SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI                                  

IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

 

 

  1. Ente proponente il progetto:

 

UNPLI NAZIONALE

 

  1. Codice di accreditamento:

 

NZ01922

 

  1. Classe di iscrizione all’albo:

 

1

 

  1. Titolo del progetto:

 

DAI LUOGHI VIRGINIANI AI “CINTI”

 

  1. Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica  :

 

D/O2 – Patrimonio Artistico e Culturale, Valorizzazione Storia e culturali locali.

 

  1. Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili:

 

 

In considerazione di tratti omogenei riguardanti le risorse culturali, ambientali, paesistiche e, al fine integrare culturalmente un territorio più ampio che presenta anche varie diversità, si è inteso realizzare un progetto unico per i comuni interessanti le Pro Loco di:

 

CALCIANO (Pro Loco capofila) – ACCETTURA – GRASSANO – GROTTOLE – IRSINA - SALANDRA – STIGLIANO – TRICARICO

Ciò anche in considerazione delle possibilità di miglioramento e sviluppo, anche qui simili, afferenti agli standard sociali, culturali ed economici.

 

CALCIANO

 

1) Popolazione, Superficie, Altitudine slm

Comune di CALCIANO, Regione BASILICATA, Provincia di MATERA

Superficie: 48 Kmq

Abitanti: 845 ( Dato ISTAT aggiornato al 2005)

Altezza: 425 mt/slm

 

2) Distanza dal Capoluogo e percorso stradale

Distanza dal capoluogo POTENZA: Km 50

Per  arrivare da  Napoli bisogna prendere l’autostrada Napoli-Salerno (A3 SA-RC) uscire allo svincolo per Sicignano e proseguire per Potenza,  sulla E847 e sulla SS. 407 continuare in direzione Metaponto sino all’uscita per Calciano.

 

3) Cenni storici

Anticamente il piccolo centro sorgeva più in basso, su un'altra collina dove oggi si intravedono i resti di una fortificazione e della chiesa di “Santa Maria della Rocca”. Numerose grotte, resti di case e la presenza dei resti dell’antica chiesa testimoniano come un tempo il luogo fosse abitato. La causa che costrinse ad abbandonare questo insediamento non è chiara, alcuni avanzano l’ipotesi che potrebbe essere stata determinata da una frana che interessò l’antico abitato. Diverse le ricerche e gli studi effettuati per capire l'origine del nome del paese. Il nome Calciano deriverebbe da “Calpianum e Calpius o, verosimilmente da Caltius, Caltianum”. Ma non solo, perchè il nome potrebbe derivare da “Calcidianum, da Calcidius, oppure, l'ipotesi oggi più affermata, da “Caucium” che in Medio Evo significava “un luogo basso e paludoso”, ovvero un argine di strada sollevato su terreno basso e paludoso. Condizioni locali che si riscontrano, secondo l'autore della raccolta, nella topografia della contrada. Calciano intorno al 1100 d.c. è un antico paese feudale. Sotto il dominio del Re Ladislao, fu ceduto ad Attendolo Sforza. Una bolla di Papa Lucio III, dell'anno 1183, include Calciano tra i centri della diocesi di Tricarico. Nel XIII secolo Calciano era sotto il dominio dei Principi di Bisignano, i cui Signori avevano fatto costruire un castello. Intorno al 1600 il feudo passò ai nobili Sanseverino e successivamente ai Pignatelli ( Francesco Pignatelli, duca di Bisaccia). Infine fu ceduto al Duca Ippolito Revertera della Salandra. Di quest'ultima dominazione è presente ancora oggi, nel logo del Comune, la stella dorata, uno dei simboli del Blasone dei Duca Revertera. Nel XIX secolo Calciano, Garaguso e Oliveto Lucano si associarono per dare vita ad un unico Municipio, fino al 1913 anno in cui anche Calciano riprese la propria autonomia amministrativa.

 

4) Beni culturali, artistici, storici, ambientali, …

Questo centro abitato può essere considerato idealmente la porta del Parco di Gallipoli-Cognato e delle Dolomiti Lucane, data la sua vicinanza a questa area naturalistica. Nel territorio comunale meritano di essere visitate l’antica Chiesa parrocchiale dedicata a S. Giovanni Battista, il castello e l’area circostante dove troviamo i resti dell’antica “Caucianum” e della Chiesa della Rocca, varie grotte antropiche e cripte. Nel Bosco di Cognato sono da visitare la Cappella di Bosco Cognato, recentemente restaurata,  ed il “Pilaccio” (antica fontana per abbeverare gli armenti) che sorge in località “acqua del tremolo” dove si può bere un’acqua pura e fresca all’ombra di secolari cerri e querce.

 

5) Personaggi illustri

Comm. Domenico Blancuzzi – Magistrato di alta Corte;

Comm. Arcangelo Annunziata – Cav. e Grande Ufficiale della Repubblica: ha ricoperto diversi incarichi e tra questi la residenza del Comitato Industriali della Provincia di Matera, Presidente della C.C.I.A.A. di Matera;

Ai suddetti sono state intitolate due strade.

Prof. Nicola Scarano, poeta lucano autore di diverse pubblicazioni ed un’opera magna in fase di realizzazione proprio a cura di questa Pro loco.

 

6) Economia

La risorsa principale è quella agro-pastorale, ma rimane piuttosto precaria e sempre soggetta alla piaga dell'emigrazione. Le colture agricole prevalenti sono i cereali e gli ulivi, seguono le foraggiere e la vitivinicoltura. Gli agricoltori sono poco più di 150, il 30% dei quali possiede allevamenti di ovini, suini, bovini ed equini. Solo una quindicina delle aziende è attrezzata meccanicamente in modo completo. Buona parte dell'occupazione e del reddito cittadino è assicurata dalla pubblica amministrazione e dalle pensioni. Nell'arco degli ultimi dieci anni l'occupazione ha subito un calo del 20%. Oltre all'agricoltura, gli altri rami che hanno perso posti di lavoro sono il commercio e i servizi. Questi ultimi, contrariamente alla tendenza regionale, hanno registrato la chiusura di 14 ditte individuali e la perdita di una quindicina di posti di lavoro. Le attività manifatturiere hanno avuto un timido incremento nei comparti delle confezioni, dell'agroalimentare e della carpenteria metallica. Nel commercio ci sono complessivamente 13 aziende, delle quali qualche ristorante e numerosi dettaglianti. I servizi sono costituiti da qualche autotrasportatore e da studi professionali. La struttura sociale è costituita da pensionati e lavoratori dipendenti, fra i quali è molto bassa l'incidenza della manodopera femminile. La composizione per titolo di studio è largamente contrassegnata dal semianalfabetismo, anche se è cresciuta la percentuale dei diplomati (Dati forniti da: Regione Basilicata – Dipartimento attività produttive).

 

7) Manifestazioni ed eventi

Il 7 / 8 settembre ha luogo la tradizionale festa religiosa in onore della Madonna della Serra ed  il 19 / 20 marzo vengono realizzati nel centro abitato i “falò di San Giuseppe”, ricordo di un’antica tradizione pagana sopravvissuta attraverso i secoli. Estate calcianese con sagre tradizionali ed esposizioni di prodotti dell’artigianato locale.

Concorso “Giovani talenti Lucani”, manifestazione di carattere socio-culturale-artistico suddiviso in quattro settori: musica, cultura, arti visive, arti tipiche locali, riservato a ragazzi in età scolare dagli 8 ai 18 anni. Il concorso si svolge nell’arco dell’anno scolastico e si conclude con la finale nel mese di maggio. Ia edizione 2005/2006 conclusasi nei giorni 5, 6 e 7 maggio 2006.

 

ACCETTURA

 

1) Popolazione, Superficie, Altitudine slm

Regione BASILICATA, Provincia di MATERA

Superficie 8927    Kmq

Abitanti  2.237 ( Dato ISTAT aggiornato al 2005)

Alt.         799 mt/slm

 

2) Distanza dal Capoluogo e percorso stradale

Distanza dal capoluogo Potenza: Km 50

Come arrivare:

Da Potenza Basentana Potenza-Metaponto uscita Campomaggiore , prosegiuire per Accettura .

 

3) cenni storici

Accettura è un centro ricco di monumenti che ne testimoniano l’antichità, sito nel cuore della Basilicata. Secondo alcuni studiosi il toponimo potrebbe derivare dall’aggettivo “Acceptor”, cioè “Sparviero”.

La prima attestazione risale all’1060 , Accettura già esisteva perché in una bolla di quell’anno in favore del vescovo di Tricarico, Arnaldo, è denominata Achitorem. In una bolla del 1183 al vescovo Roberto sono confermati chiese e paesi della giurisdizione diocesale di Tricarico, tra cui Accettura, detta Lacetorium.Intorno al 1150 Accettura  è un feudo importante.Nel catalogo dei baroni,compilato tra il 1115 ed il 1168 si legge che Guaimario di Capaccio possiede il casale di Accettura.. Dopo il 1160 Accettura venne in possesso della famiglia Bazzano, che perse il feudo con l’aasunzione al trono di Manfredi. Americida Bazzano fu reintegrata nel possesso dei “castrum Tricarici e casale Accepture” da Carlo D’angiò . Successivamente il Casale di Accettura passò nei possedimenti di Bernardo di Sangiorgio, barone di Delicato e Rodi a Giovanni Pipino di Barletta.

Accettura pervenne alla famiglia Spinelli, tramite Silvia Barile, sposa di Tommaso Spinelli,marchese di Fuscaldo,duca di Calvano ed ultimo feudatario di Accettura.

 

4) Beni culturali, artistici, storici, ambientali,

Da visitare il Museo dei Culti Arborei, la Chiese dell’ Annunziata, di San Nicola , il Convento di Sant’Antonio,   in località Cortaglie sono visibili i resti di una cinta muraria lunga circa 800 metri, altri imponenti avanzi di mura risalanti al V/VI secolo a.c., si ammirano nella foresta di Croccia-Cognato, a sud del Centro abitato , a Costa di Raja , si notano i resti di un agglomerato urbano, denominato Raja; gli avanzi di Costa di Raja, che le cinte murarie di Tempa Cortaglie e Croccia -Cognato inducono a pensare che il territorio di Accettura fosse anticamente popolato. Ottima l’attività artigianale della pietra , del ferro e dell’argilla.

 

5) Personaggi illustri

Nicola Onorato (1908-1946): docente di filosofia divenne poi reggente della biblioteca nazionale Braidense di Milano. Collaborò all?Almanacco letterario Bmpiani per gli anni 1939.1941 con la rubrica “Centenari” e all’enciclopedia pratica Bompiani (1939). Lavorò anche ad una bibliografia carducciana, rimasta inedita.

Giulio Amodio (1792): nato ad Accettura fu membro del Senato dei 12 di Basilicata, una rappresentanza dell’intera comunità carbonara (1819),  che diede inizio nel 1820 alle ostilità organizzando una rivolta che portò il re alla concessione della Costituzione ed alla elezione di deputati per la formazione di na giunta costituzionale.

 

6) Economia

Il Comune di Accettura è compreso nel territorio della Comunità Montana della Collina Materana, nella parte confinante con la provincia di Potenza. A 770 metri d'altezza, è una delle porte d'accesso alla rigogliosa foresta Gallipoli-Cognato area protetta su cui opera l’ente parco di Gallipoli-Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane, eretto con atto della Regione Basilicata nel 1997. Il suo territorio, è esteso per 89,27 kmq, è per il 47% ricoperto da prati, pascoli e boschi. L'abitato, pur se interessato da zone di recente edificazione, mantiene inalterato il suo aspetto originario. L'economia è prevalentemente agricola, con un apporto considerevole delle attività del terziario pubblico, e con un'industria manifatturiera a carattere artigiano. Il reddito pro-capite, che è di circa €.10.000,00, e inferiore a quello medio della provincia e della Regione stessa. Le attività agricole, che partecipano alla formazione del valore aggiunto cittadino con oltre 5 milioni di Euro, sono fondate soprattutto sulla zootecnia e sulle colture cerealicole (la coltivazione del frumento occupa il 73% dell'agro coltivato). L’agricoltura e la zootecnia, infatti, rappresentano circa il 30/40 % dell’attività economica prevalente sul territorio. La ricchezza di boschi e di pascoli naturali favorisce l’allevamento di bovini con particolare riguardo alla razza podolica le cui carni ed i  prodotti derivati dalla trasformazione lattiero-casearia, sono oggi molto richiesti e tutelati da marchio di qualità.
Nelle attività industriali (soprattutto imprese edili e qualche azienda alimentare e meccanica), il cui valore aggiunto al costo dei fattori è di 3,5 milioni di Euro, operano circa 35 aziende (di cui solo una società di capitali operante nelle costruzioni), presso le quali lavorano un centinaio di persone. Il commercio è costituito da oltre 70 ditte, con quasi 100 addetti. I settori più importanti sono quelli della vendita al dettaglio di mobili, prodotti alimentari. Nel terziario dei servizi prevalgono gli alberghi e i ristoranti, dislocati nel territorio tra le foreste di Gallipoli-Cognato e di Montepiano, a dimostrazione di una vocazione turistica tutta da scoprire e sviluppare. Fra i settori a maggiore incremento d'iniziative primeggia quello dell'artigianato. Cresce, sia pure modestamente, quella parte della popolazione che si dedica al lavoro in proprio: idraulici, carpentieri, autotrasportatori. E' anche rilevante la presenza femminile fra gli imprenditori (soprattutto dell'industria) e le libere professioni, che ormai raggiunge il 35% della categoria (di fronte alla media provinciale, che è appena del 21%). Anche nel lavoro dipendente, le donne raggiungono il 38%, facendo abbassare considerevolmente la quota delle casalinghe. Il numero dei pensionati è molto elevato, superiore al 33% della popolazione.

 

7) Manifestazioni ed eventi

La manifestazione più importante è la Festa il Maggio di San Giuliano (domenica di Pentecoste e  successivi due giorni) , ma altri eventi caratterizzano la località e le attività svolte sul territorio.

Altre feste consistono in:

“SAGRA DEL MAIALE” nel mese di febbraio;

“IL MAGGIO D’ORO”, gara culinaria   – fantasia e tradizione  nei primi piatti della cucina accetturese (mese di maggio);

“FIERA DELLA MONTAGNA MATERANA” mostra della Civiltà Contadina – macchine ed attrezzature d’epoca provenienti dalle nostre  case di campagna.

 

GRASSANO

 

1) Popolazione, Superficie, Altitudine slm

Comune di GRASSANO, Regione BASILICATA, Provincia di MATERA

Superficie del Comune 41,07 Kmq

Abitanti  5.623 abitanti (Dato ISTAT, aggiornato al 2005)

Alt.   577 mt/slm

 

2) Distanza dal Capoluogo e percorso stradale

Distanza dal capoluogo Matera: Matera 37 Km

Come arrivare: da Matera basta prendere la strada Prov.le Matera - Grassano; da Potenza e da Metaponto bisogna percorrere la S.S. 407 “Basentana” (E 847) uscire all'uscita per Grassano e imboccare la strada Prov.le “del mulino” sino al centro abitato.

 

3) Cenni storici

Sull'origine e la fondazione di questo centro poco si sa, come sul significato del suo toponimo. Infatti secondo alcuni il nome Grassano deriva dal nome gentilizio romano "Grassus", anche se la maggior parte degli storici propendono per un'origine dalla parola "Crassa" (annona), a motivo delle sue fertili terre che costeggiano il fiume Basento.

Il più antico documento in cui si parla di questa comunità è la Bolla papale di Callisto II, redatta nel 1123, dove viene indicato con il nome di "Crassanum"; mentre dal Registro Angioino di Basilicata del 1280 si apprende che era un "casale" appartenente a Tricarico.

All'inizio del 1300 il feudo di Grassano fu donato dai Signori di Tricarico all'Ordine Gerosolomitano, detto anche dei Cavalieri di Malta, che lo possedette fino all'inizio dell'800. Divenne così una delle più importanti Commende dell'Ordine Gerosolomitano di Basilicata, infatti dalla Commenda di Grassano dipendevano ben 17 Grancie site in vari paesi lucani e pugliesi. Il Commendatore di Grassano, nominato dall'Ordine, risiedeva in un imponente castello, in seguito abbattuto, che si ergeva a fianco della chiesa Matrice di S. Giovanni e S. Marco. Con la soppressione ottocentesca della Commenda il paese sprofondò in un periodo di lenta decadenza. Nell’Ottocento il suo territorio fu nascondiglio per i briganti, ma i grassanesi riuscirono a catturare la banda del feroce Mattia Maselli. Durante il fascismo fu terra di confino ed ospitò Carlo Levi, il medico pittore e scrittore che ha immortalato questa cittadina nei suoi quadri e nel libro “Cristo si è fermato ad Eboli”.

 

4) Beni culturali, artistici, storici, ambientali, …

Il paese sorge sopra un brulla collina segnata da profonde erosioni, tra le valli del Bradano e del Basento ed a poca distanza dal torrente Bilioso, "come una piccola Gerusalemme immaginaria nella solitudine di un deserto". Così lo definì lo scrittore Carlo Levi nel suo romanzo più famoso, il "Cristo si è fermato ad Eboli".

Sul punto più alto del paese troviamo l’antica chiesa matrice dedicata a S. Giovanni  S. Marco che al suo interno custodisce un organo intagliato del '700 ed un mezzobusto-reliquario in argento di S. Innocenzo, santo patrono del paese. Nel centro storico troviamo numerosi palazzi settecenteschi tra i quali spicca l’imponente palazzo Materi, da segnalare anche il palazzo del Duca della Revertera con il suo splendido portale del '700. Alle spalle del centro storico troviamo “i Cinti”, un luogo particolarmente suggestivo dove, luogo uno stretto sentiero scavato nella collina su cui si erge il  paese, si snodano una lunga teoria di antiche cantine e neviere del XVII – XVIII sec., inserite in ambiente naturale e geologico assai suggestivo. Nella parte del paese di più recente espansione troviamo l'ex convento settecentesco della Madonna del Carmine, anticamente posto ai margini dell'abitato, che accoglie oggi gli uffici comunali. All'ingresso del paese, fa bella mostra di sé il Palazzo Ferri con il suo grande cortile quadrato e la vicina chiesa della Madonna della neve, caratterizzata da un inconsueto campanile con tetto a cipolla. Tra i suoi arredi troviamo una bella natività di scuola napoletana del '700 e una seicentesca acquasantiera in pietra. Per gli amanti della natura si possono fare delle interessanti escursioni a piedi tra gli antichi tratturi, lastricati con pietra di fiume, che dal paese portano al fiume Basento dove si recano numerosi appassionati di pesca.

 

5) Personaggi illustri

Francesco Paolo Materi (1842-1910)

secondogenito del latifondista Luigi Materi e della Baronessa Marianna Blasi. Fu vice Sindaco in Napoli alla sezione S. Ferdinando e segretario del Congresso delle Opere Pie ivi radunato nel 1877; indi Consigliere Provinciale di Basilicata e Deputato al parlamento. Fu socio con Gattini del Credito Agrario Meridionale, il primo ed unico istituto di credito sorto nel Mezzogiorno sulla base della legge sul credito agrario del 1869. Portò in sede parlamentare le problematiche che gravavano sulla proprietà fondiaria di Basilicata.

Ortensio Ruggiero (1880-1973)

Direttore del Consorzio cooperativo di Grassano (1908-1927), Ruggiero è assurto all'onore della vita letteraria quale personaggio del Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi. In lui è facile identificare «il signor Orlando, fratello di un noto giornalista che abitava a New York» per il quale aveva disegnato la copertina di un libro sull'America, [...].

Arcangelo llvento (1877-1936)

Allievo del Cardarelli presso l'Università di Napoli, cattedratico, igienista compiuto, espresse il suo operato in maniera più evidente nella lotta contro le malattie sociali che ebbero maggior peso agli
inizi del nostro secolo: la tubercolosi e la malaria. Si distinse per le capacità organizzative poste in atto contro le epidemie di vaiolo e di colera in Italia e in Africa. Fu notevole il suo impegno nella Sanità Pubblica di cui fu Direttore generale, dopo aver ricoperto dal '19 al '30 la carica dl Capo dei Servizi Sanitari della Croce Rossa Italiana.

Gaetano Briganti (1875-1934)

Allievo di Francesco Saverio Nitti, mantenne rapporti di amicizia con Giustino Fortunato e Benedetto Croce. Nel 1913 divenne titolare della cattedra di Arboricoltura e Selvicoltura presso la Scuola Superiore Agraria dl Portici, ove svolse il suo magistero per un ventennio.

 

6) Economia

Le attività agricole impegnano il 13% della i popolazione attiva. Le aziende a conduzione diretta sono circa 740; un paio quelle con salariati. La coltivazione prevalente è quella cerealicola, che assicura un modesto reddito. Importanti l'olivicoltura e la coltivazione di frutta pregiata. Un decimo del territorio è coperto da prati e pascoli, che consentono un discreto allevamento di ovini e caprini; gli altri allevamenti di una certa rilevanza sono quelli di bovini e avicoli. L'artigianato, soprattutto quello del legno, è assai diffuso e vanta un'antica tradizione. Le botteghe e i laboratori artigiani sono più di un centinaio, vi sono addette 250 persone, che rappresentano quasi il 40% delle forze di lavoro dei settori produttivi non agricoli. Le attività manifatturiere sono una ventina: alimentari, carpenteria e materiali d'arredamento e per la casa. Gli addetti sono una cinquantina. Le imprese di costruzione sono una quarantina. Nel commercio operano quasi 200 aziende, con circa 300 addetti. I servizi sono rappresentati da una novantina di ditte; il comparto più consistente è quello dei trasporti. Alla pubblica amministrazione sono addette circa 300 persone. La percentuale dei disoccupati è allarmante, una delle peggiori del Materano. La disoccupazione giovanile supera il 60% dei giovani in età da lavoro. L'elevato numero di pensionati è il risultato di una progressiva emigrazione. Il grado d'istruzione è abbastanza analogo a quello medio della provincia. Il settore economico più dinamico è quello del commercio. (Dati forniti da Regione Basilicata – Dipartimento attività produttive).

 

7) Manifestazioni ed eventi

Ogni anno il 22, 23 e 24 settembre ha luogo la tradizionale Festa in onore di Sant'Innocenzo, santo patrono dell’abitato, mentre nei mesi di luglio ed agosto ha luogo “l’estate Grassanese”.

 

GROTTOLE

 

1) Popolazione, Superficie, Altitudine slm

Comune di GROTTOLE, Regione Basilicata, Provincia di Matera

Superficie: 115,88 Km2

Abitanti:  2.547 (Dato ISTAT, aggiornato al 2005)

Altitudine:  481 m slm

 

2) Distanza dal Capoluogo e percorso stradale

Distanza dal capoluogo MATERA: Km 36

Come arrivare: Da Potenza si prende la S.S. 407 Basentana in direzione di Metaponto sino all’uscita Scalo Salandra – Grottole. Da Matera bisogna percorrere la ex S.S. 7 Appia in direzione di Metaponto–Potenza sino all’uscita per Miglionico e proseguire sino a Grottole.

 

3) Cenni storici

La storia di questo centro civico ha origini remote, come confermano i ritrovamenti, in molti siti, di tracce di insediamenti preistorici, greci e romani. Il suo nome deriva dalle grotte che i primi abitanti scavarono in epoca antichissima(Kruptai in greco, Cryptulae in latino). Grottole fece parte della VII Regione Metapontina, colonizzata dai greci tra il XIII ed il XII secolo a.C.. Al tempo della romanizzazione divenne un villaggio presidio ed una piccola stazione sulla via Appia. Nell’851, quando i Longobardi divisero l’Italia in trentasei ducati, il feudo di Grottole fu incorporato nel ducato di Salerno, all’epoca dominato da Sichinulfo. Fu questi a far edificare il nucleo originario del castello feudale. Nel 1035 passò sotto il dominio di Romano Materano, comandante dell’esercito greco bizantino e nel 1706 il principato di Salerno e, quindi, anche il feudo di Grottole passarono nelle mani di Roberto il Guiscardo. Dal 1434 al 1500 il feudo di Grottole fu compreso nella proprietà delle famiglie Orsini-Del Balzo e Zurlo-Pisciscelli, mentre dal 1547 al 1639 appartenne ai feudatari di casa Sances de Luna D’Aragona: In seguito fu dei Caracciolo di Melissano, degli Spinelli di San Giorgio e, infine dal 1738, dei Sanseverino di Bisignano. Solo nel 1874 alla morte di Luigi IV Sanseverino di Bisignano, Grottole si liberò dell’ultimo feudatario.

 

4) Beni culturali, artistici, storici, ambientali, …

Interessante è il centro storico, d’impianto medioevale, con vicoli, viuzze tortuose e ripide e scorci pittoreschi con tipologie architettoniche indigene. Degni d’attenzione risultano i vari portali in pietra locale, con alcune maschere gorgoniche, come quello di Palazzo De Brizio, che sono vere testimonianze d’artigianato locale diffuso sino ai primi del Novecento sul territorio. Da segnalare anche la quattrocentesca Chiesa di San Rocco, già Santa Maria la Grotta perché il nucleo originario comprendeva una grotta sede di un’apparizione miracolosa, ancora visibile dietro l’altare maggiore. La facciata si presenta a doppia capanna con tre rosoni e varie sculture in pietra.

L’interno a tre navate custodisce numerose tele del seicento. Il Castello, assai ben conservato, forse già fortezza al tempo dei Romani, fu fatto costruire, forse nell’851, dal principe longobardo Sichinulfo. In cima all’abitato troviamo la Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore, donata nel Quattrocento ai frati domenicani predicatori. L’interno si presenta a tre navate, più il Cappellone del SS. Sacramento e custodisce diverse opere d’arte di pregio. Accanto alla chiesa ci sono i resti del convento dei domenicani, soppresso nel 1809 ed ora adibito ad abitazioni private. Da visitare anche la piccola Chiesa di San Pietro apostolo, risalente al XVII secolo che custodisce numerose tele del '600, ed i resti imponenti della Chiesa “Diruta”, luogo di culto cinquecentesco dedicato a S. Luca e a S. Giuliano. Ai margini dell’abitato troviamo, ormai in rovina, il Monastero dei Frati Cappuccini (1601), fondato per volere del re Filippo III, con chiostro a pianta quadrangolare ed arcate a tutto sesto. Mentre nell’ex feudo d’Altogianni, su un altopiano naturale incontaminato si erge il complesso monumentale del Santuario di S. Antonio abate, edificato sul finire del XIV dall'Ordine Ospedaliero degli Antoniani, con la sua piccola chiesa a due navate inserita in un complesso di fabbricati settecenteschi edificati su precedenti strutture medievali.

Il Bosco Coste, a poca distanza dal centro abitato, è prospiciente la Diga di San Giuliano e rappresenta una zona ricca di vegetazione e di agevoli sentieri per le escursioni.

 

5) Personaggi illustri

I più importanti sono:

- Giovanni Battista Cecere, medico nato nel 1814, fu stimato collaboratore di riviste scientifiche ed autore di un saggio sul materialismo storico. Fu capo, insieme a Carlo Cecere (1807-1858), altro patriota della rivoluzione partenopea, del movimento liberale e fondatore del Circolo Costituzionale di Grottole;

- Oronzo Spinazzola anch’egli attivista del movimento liberale;

- Tommaso Antonio Andreucci: intellettuale, storico e saggista di numerose pubblicazioni; 

- Don Silvestro De Querquis: Dottore in Sacra Teologia e Diritto Canonico;

- Don Tommaso Antonio Gigli (1772-1865): Padre Francescano dei Minori Conventuali di San 

  Lorenzo Maggiore di Napoli - Laureato in Teologia ed autore nel 1827 dell’opera “Istituzioni 

  di Logica e di Metafisica”.

 

6) Economia

Questa comunità  dispone di buone risorse agricole e di una lunga tradizione artigiana. I principali comparti dell’attività manifatturiera sono l'agroalimentare,  la plastica, la fabbricazione di materiali per l'edilizia, la lavorazione del legno e la carpenteria metallica. Una parte della popolazione addetta all'industria lavora negli stabilimenti della Valbasento e nello stabilimento FIAT SATA di Melfi (PZ). Il commercio è rappresentato da alcune ditte con addetti e l'artigianato tradizionale è essenzialmente legato alla lavorazione dell'argilla. L'agricoltura può contare su  diverse aziende coltivatrici dedite all’allevamento bovino ed ovino. Le colture principali sono la cerealicola e l'olivicola. Il patrimonio zootecnico rappresenta il 4-5% della provincia. Fra i servizi vi è prevalenza di quelli a carattere professionale. Nelle istituzioni lavorano all’incirca una sessantina di persone. Le peculiarità della composizione socio-professionale è costituita dal lavoro autonomo e dalla piccola impresa.

 

7) Manifestazioni ed eventi

Sono numerose, in questo centro, le manifestazioni legate alla religiosità popolare. Ricordiamo il 3 maggio la festa del Crocifisso, il 15 agosto la festa dell’Assunta e fiera, il 16 agosto la grande festa tributata a San Rocco, patrono del paese. Inoltre il primo lunedì e  martedì dopo la Pentecoste ha luogo al Santuario agreste di S. Antonio abate la festa in onore del Santo. In questa occasione giungono in pellegrinaggio, a piedi, al Santuario numerosi pellegrini da diversi centri vicini. Inoltre il  13-14 ottobre ha luogo in paese la tradizionale Fiera mercato di San Luca.

Si annoverano altre manifestazioni quali la sfilata di Carnevale, l’”Estate Grottolese”, nel periodo luglio agosto, con esibizioni musicali, teatrali, culturali e cinematografiche. 

 

 

IRSINA

 

1) Popolazione, Superficie, Altitudine slm

Comune IRSINA, Regione BASILICATA, Provincia di MATERA

Superficie 270,00 Kmq

Abitanti    5.564 (Dato Istat, aggiornato al 2005)

Alt.   550 m slm

 

2) Distanza dal Capoluogo e percorso stradale

Distanza dal capoluogo Matera: Matera 46 Km

Come arrivare:, Da Bari SS 96 Bari-Potenza uscita Irsina; da Potenza bisogna prendere la SS 407 Basentana uscita Vaglio-Tolve, al bivio con la SS 96 bis proseguire in direzione di Irsina.

 

3) Cenni storici

Antichissime sono le origini di questo abitato, come ci testimoniano i numerosi reperti archeologici, vasi, monete magnogreche e romane, armi, suppellettili, e cimeli vari di fattura italo greca, ritrovati dentro e fuori il centro abitato. Della sua storia medioevale si ha notizia a partire dall'895 d.C., anno in cui la città  fu invasa e successivamente distrutta dai Saraceni. Venne ricostruita dal Principe di Salerno Giovanni II e dopo la morte di questi divenne teatro di sanguinose battaglie fra i Musulmani e i Bizantini. Nel 1042 fu teatro di una grande battaglia tra gli eserciti bizantini e quelli normanni, in seguito alla quale la città passò sotto il dominio normanno. Nel 1123 papa Callisto II innalzò Irsina a sede vescovile, forse anche per contrastare la presenza di una forte minoranza ortodosso-bizantina che ancora esisteva nel paese. Nel 1133 Ruggero II rase al suolo l’abitato e ne trucidò gli abitanti. Alterne e sanguinose vicende dinastiche interessano questo centro abitato nel periodo Svevo, epoca in cui venne annesso alla Contea di Andria per poi passare tra alterne vicende e dominazioni sotto diversi potenti signori. Nel 1799 la cittadina aderì ai moti repubblicani tanto che nel febbraio di quello stesso anno nella piazza di San Salvatore venne piantato l’albero della libertà, ma ben presto le truppe sanfediste del cardinale Ruffo spensero ogni speranza di cambiamento. L’arrivo dei francesi nel 1806 segnò la fine del feudalesimo. Nel periodo post unitario anche Irsina fu interessata dal fenomeno del brigantaggio. Un'ultima data che contraddistinse la storia del paese il 6 febbraio 1895, con delibera del  Consiglio Comunale, l’antico nome dell’abitato, che era Montepeloso, venne mutato in Irsina.

 

4) Beni culturali, artistici, storici, ambientali, …

Il paesaggio che circonda Irsina segue i colori delle stagioni e dei cicli produttivi, infatti, si passa dal colore scuro della terra arata in autunno al verde dei campi seminati a grano in primavera, per passare poi in estate dal giallo del grano maturo al nero della paglia bruciata, per tornare nuovamente al marrone della terra arata. Sull’alto di una collina si staglia l’abitato. Sono da visitare il caratteristico centro storico con i suoi antichi portali di palazzi nobiliari e stemmi di famiglia, con le numerose chiesette e soprattutto con la Chiesa Cattedrale dedicata a S. Maria assunta ricostruita nel 1800 con annesso un campanile dell’ XI secolo che custodisce un ricco patrimonio artistico ed una statua di pietra policroma rappresentante Sant’Eufemia, Padrona della città, di recente attribuita al Mantegna. Inoltre sempre nel centro storico si trova la chiesa di S. Francesco d’Assisi, ricavata da un antico castello federiciano, che ha una splendida cripta decorata da affreschi realizzati tra il XIV e XV secolo di scuola napoletana e giottesca. Le particolarità del centro storico hanno fatto sì che nel 1997 l’attore e regista Michele Placido decidesse di girare qui il suo film “Del perduto amore”. Inoltre nel territorio comunale, a pochi chilometri dal centro abitato, vi è un bosco demaniale di diversi ettari con un allevamento di daini.

 

5) Personaggi illustri

Pasquale Verrone, letterario;

Pietro Vermerio, storico;

Domenico Maugieri, giureconsulto;

Vito caravelli, matematico;

Pier Vincenzo De Luca, letterario.

 

6) Economia

Ha un'economia in larga parte basata sulle coltivazioni agricole, che impegnano il 26% della popolazione attiva. Le aziende a conduzione diretta sono oltre un migliaio; quelle con salariati, una decina. La coltivazione prevalente è quella cerealicola, che assicura un fatturato di circa 30 miliardi. Da alcuni anni è iniziata la sperimentazione della coltivazione del lino (una ventina d'ettari). Le aziende zootecniche sono una trentina: bovini e ovini. L'artigianato è assai diffuso: rappresenta il 36% delle imprese. Le attività manifatturiere più importanti sono costituite da piccole ditte metalmeccaniche (con una cinquantina d'addetti), alimentari (una trentina), dell'abbigliamento (25 addetti); del legno e del mobile (quasi 30 addetti). Le aziende che producono materiali per le costruzioni sono 5 (di cui una società di capitali). Le imprese di costruzione sono una quarantina, presso le quali è impiegato il 15% della popolazione attiva. Nel commercio operano circa 100 aziende. I servizi sono rappresentati da una cinquantina d'imprese. Il settore più consistente è quello dei trasporti: circa 20 ditte e una trentina d'addetti. Nella pubblica amministrazione lavora il 20% della popolazione. La percentuale dei disoccupati è al di sopra della media provinciale. Il tasso di ricambio fra le imprese è abbastanza bilanciato. La struttura sociale evidenzia una relativamente alta incidenza di casalinghe e pensionati. Il grado d'istruzione è caratterizzato da un'ottima incidenza di laureati (Dati forniti da Regione Basilicata – Dipartimento attività produttive).

 

7) Manifestazioni ed eventi

Da segnalare la tradizionale festa Patronale di S. Eufemia e Maria SS. Madre della Divina Provvidenza che ha luogo dal 14 al 17 settembre, che ogni anno attira numerosi visitatori per ammirare la caratteristica galleria di luminarie, i fuochi pirotecnici e la tradizionale processione lungo le strade del paese.

 

SALANDRA

 

1) Popolazione, Superficie, Altitudine slm

Regione BASILICATA Provincia di MATERA

Superficie 77,00 Kmq

Abitanti  3.175 ( Dato ISTAT aggiornato al 2005)

Altitudine 598 mt/slm

 

2) Distanza dal Capoluogo e percorso stradale

Distanza dal capoluogo MATERA: Km 51

Come arrivare :    

  1. Autostrada A3
  2. Dopo Salerno uscire allo svincolo per: Sicignano (SA),Potenza , SS 407 Basentana direzione Metaponto.
  3. Dopo 95 Km   uscire allo svincolo per: Salandra,Salandra Scalo,altri 15 Km e si arriva a destinazione.
  1. Da Bari  direzione  Matera, SS 7 Appia  sino a Ferrandina,proseguire per la SP Salandra Ferrandina .
  2. Dopo 16 Km si arriva a Salandra.

 

3) cenni storici

La storia di Salandra è molto antica: le numerose necropoli rinvenute durante gli scavi archeologici autorizzati e non hanno dato alla luce tombe e reperti storico-artistici del VII-VI-V sec. a.C., che provano la cultura derivante dalla civiltà greca, etrusca ed enotria.  l’origine di SALANDRA  è probabilmente di origine Greca con il nome ACHALANDRO derivato  dall’essere stato edificato in prossimità del nota via fluviale della Salandrella. Dopo il 1000 fu dominio Normanno che la resero fortezza inespugnabile.Dal 1542 Salandra divenne feudo di famiglie come i principi Sanseverino che cedettero successivamente per 14.500 DUCATI ai Signori REVERTERA famiglia che ottenne da Papa Paolo III  l’ autorizzazione a edificare il Convento dei Padri Riformatori di Salandra.Dove si formò il poeta Padre Sarafino da Salandra autore del celebre “ADAMO CADUTO”.Nel 1852 Salandra si imbatte anche nel fenomeno del Brigantaggio,con l’assalto del brigante Crocco e i suoi uomini.

 

4) Beni culturali e artistici

Oggi l’antico convento dei Padri Riformati è diventato sede del palazzo comunale. Il portale settecentesco della chiesa annessa è stato abbellito, con due leoni romanici in pietra. Al suo interno, sull’altare maggiore, il polittico di Antonio Stabile da Potenza.
La lunetta sulla parte sinistra (Madonna con bambino e Angeli) appartiene a Pietro Antonio Ferro. Lì si conserva anche il bellissimo Simone da Firenze del 1530 (L’Annunciazione), rinveniente dalla Cappella dell’Annunziata.

Nella parte alta del paese si conserva ancora il primo nucleo medioevale, con il Castello e l’antica Chiesa

L’arte del paese è molto ricca :vi sono edificate ben sette chiese di epoche varie come la chiesa di Sant’ Antonio che certamente e la più importante ,in essa tele, affereschi, e statue del 500& 600,sono capolavori che vanno visitati insieme al suo centro storico con la torre di avvistamento,e il museo dedicato a Padre Serafino da Salandra..

 

5) Personaggi illustri

Padre Serafino da Salandra (1595-1656), Definitore di tutta la provincia di Basilicata, custode dell’ordine dei Riformati, letterato e poeta di fama. Autore della tragedia sacra in cinque atti, l’Adamo Caduto, che Francesco Zigari da Paola, nel 1832, indicava tra le fonti del Paradiso perduto di Milton (tesi questa, riconfermata, circa un secolo dopo, dallo studioso Norman Douglas e non del tutto peregrina se si pensa che Milton e Padre Serafino frequentavano abitualmente a Napoli la casa del marchese Manso).

Tra quelli che seguirono Garibaldi una coraggiosa donna, la patriota Chiara Patanella.  Che confluirono nella Brigata Lucana.

Il patriota Celerino Spaziante, catturato dai briganti mentre cercava di porre in salvo le donne della sua famiglia, fu trucidato in questa occasione

Francesco Revertera, luogotenente della Regia camera.

Medico degli anni ‘50  Don Nicola Giocoli

 

6) economia

 Una delle risorse principale è quella agro-pastorale, ma rimane piuttosto precaria e sempre soggetta alla piaga dell'emigrazione. Le colture agricole prevalenti sono i cereali e gli ulivi, seguono le foraggiere e la vitivinicoltura. Gli agricoltori sono poco più di 10, il 30% dei quali possiede allevamenti di ovini, suini, bovini ed equini. Solo tre delle aziende è attrezzata meccanicamente in modo completo. Buona parte dell'occupazione e del reddito cittadino è assicurata dalla pubblica amministrazione e dalle pensioni,e dalla presenza di  quattro grosse imprese che occupano circa 200 persone. Nell'arco degli ultimi dieci anni l'occupazione ha subito un calo del 20% soprattutto giovanile e di Cultura Elevata. Oltre all'agricoltura, gli altri rami che hanno perso posti di lavoro sono il commercio e i servizi. Questi ultimi, contrariamente alla tendenza regionale, hanno registrato la chiusura di 5 ditte individuali e la perdita di una decina di posti di lavoro. Le attività Industriali hanno avuto un timido incremento nei comparti delle confezioni, chimica e tessile e della carpenteria metallica. Nel commercio ci sono complessivamente 7 aziende, delle quali qualche ristorante e numerosi dettaglianti. I servizi sono costituiti da qualche autotrasportatore e da studi professionali. La struttura sociale è costituita da pensionati e lavoratori dipendenti, fra i quali è molto bassa l'incidenza della manodopera femminile. La composizione per titolo di studio è largamente contrassegnata dal semianalfabetismo, anche se è cresciuta la percentuale dei diplomati.

 

7) Manifestazioni popolari

Le tradizioni locali sono molteplici il 17 Agosto viene festeggiato il Santo Patrono SAN ROCCO,con una solenne processione ,e soprattutto l’ultima domenica di Maggio la festa della Madonna del Monte in aperta campagna con la partecipazione massiccia dei paesi limitrofi.Il programma civile e poi arricchito con l’Agosto Salandrese per rallegrare i turisti che arrivano in questo periodo.Le risorse Turistiche sono numerosi con la presenza di strutture alberghiere e agriturismo dove si possono gustare i prodotti tipici e locali, tra i prodotti tipici vanno ricordati gli “Marrcid” (involtino di interiora di agnello speziati e farciti con aglio, peperoncino e alloro) e l’Olio “maiatica” di Salandra

Da ricordare che il bosco è attrezzato per il trekking ,e si possono fare gite a cavallo,per amanti della velocità vi sono piste di GO KART e MOTO GROSS,Campi di Minigolf e attrezzature sportive varie. 

Da ricordare la manifestazione della Via Crucis  tutti i sabato santo ,con la partecipazione di 100 figuranti .

 

 

STIGLIANO

 

1) Popolazione, Superficie, Altitudine slm

Regione BASILICATA, Provincia di MATERA

Superficie  23000  Kmq

Abitanti  5.345 ( Dato ISTAT aggiornato al 2005)

Alt.          909 mt/slm

 

2) Distanza dal Capoluogo e percorso stradale

Distanza dal capoluogo MATERA: Km 93

Come arrivare

Da Taranto S.S. 106 Jonica – S.S. 597 Val d’Agri - Bivo Stigliano

Da Napoli autostrada Napoli-Reggio Calabria uscita Sicignano, proseguire per Potenza e per Metaponto uscita Bivio Accettura – Gallipoli Cognato – Stigliano

Da Matera Strada Statale Basentana – Uscita Pisticci – Craco Peschiera - Stigliano

 

3) Cenni storici

Stigliano risale all’epoca dei primi abitatori della Lucania: i Lucani.

Questi venuti a contatto con gli abitanti della Magma Grecia, ne risentirono il benefico influsso e furono ingentiliti nel costume e nel carattere.

Stigliano sarebbe una forma aferetica di Ostigliano (dal gentilizio Hostilius, cognome comune all’epoca dell’antica Roma fino a risalire agli anni 249-251 d.C. in cui visse l’imperatore Caius Vibius Hostiglianus Tessius Quintus figlio di Troiano Decio).

Caduto l’impero romano, Stigliano fu invasa da Goti ai quali successero i Longobardi.

Nel secolo XI Stigliano faceva parte del Principato di Salerno.

Fu feudo dei Della Marra e poi dei Carafa e dal 1556 al 1638 l’erede dei Carafa sposò Don Ramiro de Gusman duca di Medina e viceré di Napoli che eresse Stigliano a primo capoluogo della Basilicata.

Nel 1656 fu violentemente colpito dalla peste e subito dopo quasi completamente raso al suolo dal violentissimo terremoto.

 In seguito passo al principato della potentissima famiglia dei Colonna.   

 

4) Beni culturali e artistici

Da visitare:

*   la Chiesa di “S. Antonio” di notevole interesse artistico con il suo Crocifisso del 1600;

*    la Chiesa “Madre” con il “polittico” del 1500 circa;

*   il palazzo dei “Colonna” con lo stemma di famiglia;

*   il palazzo “S. Spirito” del 1800, la cui realizzazione è opera di un allievo del Vanvitelli (Reggia di Caserta) e la cui facciata la richiama chiaramente.

 

5) Personaggi illustri

*   Padre Vincenzo CILENTO;

*   Jacopo Trifoggio detto da Stigliano;

*   Melo da Stigliano;

*   Claudio TUZIO;

 

6) Economia

Le attività agricole impegnano il 10% della popolazione attiva. Le aziende sono complessivamente 1350 circa di cui 1160 circa a conduzione esclusivamente familiare, mentre, la restante parte con salariati fissi o con lavoratori stagionali. La coltivazione prevalente è quella cerealicola, che assicura un modesto reddito. Importanti l'olivicoltura e la coltivazione di frutta pregiata. Molta superficie è destinata a pascolo, ciò consente di avere una patrimonio di allevamento ovi-caprino di notevole rilievo (circa 35.000 capi). L'artigianato, soprattutto quello del legno e del ferro, è assai diffuso e vanta un'antica tradizione. Alla pubblica amministrazione sono addette circa 350 persone. La percentuale dei disoccupati è allarmante, una delle peggiori del Materano. La disoccupazione giovanile supera il 60% dei giovani in età da lavoro. L'elevato numero di pensionati è il risultato di una progressiva emigrazione. Il grado d'istruzione è abbastanza analogo a quello medio della provincia.

 

7) Manifestazioni ed eventi

Manifestazioni importanti sono:

*   la Festa di S. Antonio  (13 giugno);

*   la festa di S. Rocco (16 agosto);

*   il carnevale Stiglianese ormai alla XXI edizione con la tradizionale “sauzezz e rafanat”;

*   la fiera del 26 aprile;

*   la fiera del 21 agosto.   

Va affermato che a tutt’oggi il patrimonio culturale in oggetto è realmente conosciuto ed apprezzato solo da una piccolissima parte della popolazione adulta quantizzabile attorno al 15% ma soprattutto non opportunamente fruito e utilizzato come strumento didattico-formativo dalla scuola.

Ottima l’attività artigianale della pietra e del ferro.

Tra i prodotti tipici vanno ricordati  la “salciccia” e la “soppressata” e nel periodo di carnevale la famosa “rafanata”; 

 

TRICARICO

 

1) Popolazione, Superficie, Altitudine slm

Comune di TRICARICO, Regione BASILICATA, Provincia di MATERA

Superficie 179,9 Kmq

Abitanti  6.115 ( Dato ISTAT aggiornato al 2005)

Alt. 698 mt/slm

 

2) Distanza dal Capoluogo e percorso stradale

Distanza dal capoluogo POTENZA: Km 45

Come arrivare

Da POTENZA S.S 407 BASENTANA direzione METAPONTO uscita GARAGUSO-GRASSANO-TRICARICO.

 

3) Cenni storici

Tricarico è un centro agricolo sito nel cuore della Basilicata. Secondo alcuni studiosi il toponimo potrebbe derivare da varie ipotesi, si parla che il nome ricorda le tre alture su cui e sorta oppure che sarebbe il terzo luogo ricostruito o la terza città dopo il nucleo primitivo di Civita di Tricarico o di Serra del Cedro.

Dopo la non certezza del nome anche l’attestazione della nascita di Tricarico non è certa, ma di certo, nel ‘849 fu una cittadina Longobarda, inclusa nel Gastaldato di Salerno, divenne poi Kastron (città fortificata) dei Bizantini fino al 1048, allorquando fu occupata dai Normanni, che la inclusero nel ducato di Puglia e Calabria e Roberto il Guiscardo vi fece il suo ingresso nel 1080. Rientrante dapprima nella contea di Montescaglioso, divenne Contea autonoma nel 1143 e impomatante sede di Comestabilia. Il suo primo conte fu Gosfrido seguito da Ruggiero e da suo figlio Giacomo di Sanseverino famiglia che avrebbe dominato Tricarico fino all’inizio del XVII secolo.

 Il paese seguì le vicissitudini delle famiglie dei Pignatelli duca di Bisaccia, dei Ferrero ed infine dei Revertera duchi della Salandra, fino al 1806, anno dell’abolizione dei diritti feudali.

 

4) Beni culturali e artistici

Va affermato che a tutt’oggi il patrimonio culturale in oggetto è realmente conosciuto ed apprezzato solo in parte del pacchetto turistico in Basilicata quantizzabile attorno al 40/50% ma soprattutto non opportunamente fruito e utilizzato come strumento didattico-

 

5) Personaggi illustri

Tra i personaggi illustri di Tricarico ricordiamo Rocco Scotellaro il “Sindaco e Poeta della libertà contadina”; Don Pancrazio Toscano e il suo operato per i poveri; Mons. Raffaello delle Nocche il più importante vescovo della diocesi di Tricarico; da non dimenticare tutti gli esponenti delle principali famiglie che hanno costruito la storia di Tricarico.

 

6) Economia

Identificare il turismo come un sistema di valorizzazione delle risorse del territorio, con particolare riferimento ai beni ambientali e culturali, significa avere idee non riduttive e sicuramente percorribili per un corretto e virtuoso sviluppo (non solo economico ma anche e soprattutto sociale) di tantissime realtà.

 Tricarico offre una straordinaria quantità di palazzi signorili medioevali, conventi che testimoniano la presenza di circa trenta ordini tra suore e monaci; ed in fine la straordinaria presenza di civiltà che hanno dato un lunghissimo periodo di fiorente attività nell’arte della guerra, vedi i Normanni, Arabi, Longobardi, Bizantini.

 Lo spazio ad esso riservato nelle economie locali, specie in aree poco note, non può prescindere da un efficiente funzionamento del sistema della società civile, anche perché l’attuale vita socio-economica si fonda su piccolo ed isolato artigianato, altissima popolazioni basata su assistenzialismo pensionistico, pochi uffici pubblici  commercio locale e attività agropastorali

 

 

7) Manifestazioni ed eventi

Manifestazioni importanti sono la Festa Patronale Di S. Pancrazio (12 maggio) la festa della Madonna del Carmelo (16 Luglio) la festa di S. Antonio (13 Giugno) e quella di S. Antonio Abate a cui e legata la tradizione del Carnevale di Tricarico il (17 gennaio) durante l’arco dell’anno feste e sagre promuovono il mangiare genuino (frzull, cafatidd e laanidd, sauzezz, cutturid e gnummridd,) pasta fatta in casa, salame tricaricese, pecora cotta e involtini ed ancora fave, finocchietti, formaggi e pecorini accompagnati da vino malvasia di malcanale e “culatammorr” da non trascurare dolci e grappini paesani, fanno della cucina Tricaricese condimenti di piatti particolarmente elaborati.

 

 

SITUAZIONE ATTUALE

 

Dalla descrizione dei comuni coinvolti nel Progetto si comprende come siamo di fronte ad un tessuto sociale ed economico assai impoverito, pur in presenza di una realtà territoriale abbastanza ricca di tradizioni e dalle grandi potenzialità turistiche, che ha conservato un territorio con una notevole bio-diversità e con numerosi insediamenti ed impianti urbanistici di grande interesse storico–artistico e culturale. Un territorio che accanto a dei PUNTI DI FORZA generali (l’ambiente, la natura, i paesaggi) possiede anche dei luoghi assai suggestivi che meriterebbero certamente una maggiore valorizzazione, tra cui segnaliamo:

*   il Bosco di Cognato a Calciano, con il suo ambiente naturale incontaminato inserito nella splendida area del Parco di Gallipoli-Cognato e delle piccole Dolomiti Lucane. La chiesa eretta da San Guglielmo (1100 circa) una delle prime chiese virginiane della Regione, ed il Romitorio i cui resti ancora sono presenti nell’area del parco; il sito dell’antica “Caucianum” appartenuta a diversi Signori ed ultimo alla casata dei Duca Revertera della Salandra i cui affreschi ed un politico del 1600 si trovano oggi esposti nella chiesa parrocchiale “San Giovanni Battista” insieme ad altre opere di pregevole fattezza ed inestimabile valore.

*   Il geosito naturalistico dei “Cinti” di Grassano, che custodisce interessanti  testimonianze architettoniche del XVII-XVIII sec.; - La presenza dei resti della città melitense di Grassano; le bellezze artistiche e le tradizioni; Di un presepe permanente a grandezza naturale dell'artista Franco Artese allestito nelle scuderie del settecentesco Palazzo Materi; le cantine e le neviere rupestri dell'area dei Cinti; i luoghi del centro storico protagonisti del “Cristo si è fermato a Eboli”;

*   Il complesso fortificato del Castello medioevale di Grottole;

*   Il suggestivo centro storico di Irsina (il cui antico toponimo era Montepeloso mantenuto fino al 1895.

*   il Castello Normanno di Salandra e il ricco patrimonio storico,culturale con bellissimi palazzi del ‘500 e chiese di varie epoche tra cui il Convento Francescano che ha ispirato Padre Serafino da Salandra, scrittore del ‘600, che con il suo “ADAMO CADUTOispiro’Jhon Milton a scrivere il “PARADISO PERDUTO”. Innumerevoli statue e tele del ‘500-600, arricchiscono ulteriormente il patrimonio artistico-culturale di salandra tra cui spicca il busto di Francesco Revertera, signore di Salandra il cui feudo si estendeva ai territori del Comune di Calciano, Garaguso, Grassano. Da segnalare anche il polittico di Simone da Firenze e il polittico di Antonio Stabile ed infine l’Organo del 1570, tra i piu’ antichi d’Italia.

*   il Museo dei Culti Arborei di Accettura con le chiese dell’ Annunziata, di San Nicola che con  il Convento di Sant’Antonio costituiscono un patrimonio culturale e artistico per tutto il territorio e la Regione stessa. In località Cortaglie, di Accettura, sono visibili i resti di una cinta muraria lunga circa 800 metri, altri imponenti avanzi di mura risalanti al V/VI secolo a.c.. Nella foresta di Croccia-Cognato, a sud del Centro abitato , a Costa di Raja , si notano i resti di un agglomerato urbano, denominato Raja. Sia i resti di Costa di Raja, che le cinte murarie di Tempa Cortaglie e Croccia -Cognato inducono a pensare che il territorio di Accettura fosse popolato sin da antichi tempi. Anche l’attività artigianale della pietra , del ferro e dell’argilla costituiscono punti di forza di quest’area. La sagra del “Maggio” di Accettura (domenica di Pentecoste e  successivi due giorni) è uno degli eventi più importanti della Regione, legato alla magia del culto arboreo.

Ma, pur in presenza di una situazione, potenzialmente ottimale, attualmente vi è una grande difficoltà a far conoscere e valorizzare questo patrimonio a causa di numerose carenze organizzative e soprattutto per varie problematiche socio-culturali. Questi PUNTI DI DEBOLEZZA, comuni a tutte e otto le summenzionate realtà territoriali, sono:

 

- la scarsa conoscenza e fruibilità del patrimonio culturale da parte dei residenti e non. Infatti il primo scoglio contro cui va a scontrarsi una qualsiasi azione di valorizzazione del patrimonio turistico e culturale locale è la scarsa conoscenza del valore e delle potenzialità di questo presso la cittadinanza. Ciò fa sì che il patrimonio locale sia realmente conosciuto ed apprezzato solo da una piccola parte della popolazione residente, quantizzabile mediamente intorno al 30%, percentuale che scende ancor di più tra le giovani generazioni, dove solo il 15% conosce il proprio territorio. Conoscenza che, al di là dei confini comunali, è davvero minima (circa il 5%). Pertanto se si vuole far diventare questo patrimonio culturale una risorsa per la comunità bisogna prioritariamente puntare a realizzare localmente una forte campagna che porti alla riscoperta delle ricchezze culturali, storiche e  naturalistiche di ogni centro abitato. Solo in questo modo si può realisticamente pensare di salvaguardarlo dalla distruzione e dall’abbandono ed al tempo stesso creare le premesse per una sua fruizione locale e soprattutto esterna. Per far ciò essenziale diventa la realizzazione di un’azione di catalogazione dei “Beni da rivalutare” e la raccolta di tutte quelle informazioni storico, naturalistico ed antropologiche utili a far comprendere l’importanza del bene stesso “nel fruire della storia umana e sociale”. Inoltre la scarsa conoscenza delle potenzialità del territorio ha determinato presso i Comuni e l’Ente Regione una carenza di produzione di materiale promozionale e di azioni promozionali relative a ognuno di queste realtà. Basti pensare che molte delle informazioni turistiche diffuse dall’APT su queste realtà non sono state sottoposte a verifiche e ad aggiornamenti da circa 10 anni. Un cambiamento di rotta è possibile, lavorando di concerto con i vari enti di promozione e programmazione turistica. Altro punto da affrontare è la scarsa fruibilità di questo patrimonio da parte dei residenti che è dovuta a varie problematiche (proprietà privata del bene, inagibilità per mancanza di custodi, etc..) che andrebbero individuate nel dettaglio per essere affrontate e risolte;

- la presenza di un’insufficiente offerta alberghiera ed extralberghiera. Questa situazione di svantaggio, tutto sommato, è consequenziale alla mancanza di conoscenza e fruizione turistica delle realtà in oggetto. Inoltre  le pur modeste strutture ricettive presenti hanno un utilizzo assai modesto, mediamente intorno al 30%, cosa che scoraggia a breve la possibilità di un loro incremento. Attualmente le strutture presenti in questa area sono limitate sia nella tipologia che nei posti letto disponibili, come ci permette di comprendere chiaramente il grafico che segue.

 

- Scarsa viabilità. Molti comuni hanno una sola strada di accesso (Salandra e Calciano) per raggiungere l’abitato; sconnesse e poco percorribili le strade interpoderali interne.

 

- Problemi di telecomunicazione. Non tutti i Comuni sono serviti da linea ADSL per velocizzare i collegamenti in Internet; la telefonia mobile difetta di copertura di rete in diverse aree dell’entroterra materna (Calciano, Salandra, Accettura, Stigliano); per la rete di telefonia fissa alcuni comuni, come Salandra, sono ancora allacciati a rete analogica.

 

- Spopolamento continuo verso città in cerca di lavoro soprattutto da parte di giovani con repentino abbandono delle proprie case e di conseguenza impoverimento dell’economia locale.

 

- Mancanza di scuole superiori. Ad eccezione di Tricarico, Grassano e Stigliano, gli altri centri non dispongono di scuole superiori.

 

Con l’impiego dei volontari del S.C.N. è stato fatto un sondaggio ai residenti di tutte le fasce d’età dei comuni interessati al Progetto e, successivamente, attraverso gli Enti preposti (Comune, Uffici ed Enti Turistici) è stato possibile conoscere, nell’ultimo triennio, le presenze turistiche in tutto il territorio.

In generale su n. 300 persone intervistate risulta che la conoscenza dei siti archeologici presenti è all’incirca del 30%.

Concludendo, si può affermare che allo stato  la conoscenza turistico – culturale del territorio locale da parte della popolazione e dei flussi turistici in generale risulta essere molto scarsa ed è nostro obiettivo raggiungere un livello sufficiente di conoscenza da parte della popolazione, soprattutto da parte dei giovani, attraverso strumenti che rendano visibili e fruibili i beni del territorio. Tale politica verrà attuata attraverso la cooperazione con le altre realtà associative e istituzionali presenti sul territorio cercando di coinvolgere gli operatori turistici presenti e stimolando la voglia ad investire in nuovi soggetti.

Come su detto la conoscenza storica e culturale del territorio è frammentata, le  Pro Loco, in quest’ottica,  hanno l’obiettivo di incrementare la conoscenza nel territorio e da anni sono ormai impegnate nella realizzazione di materiale cartaceo di divulgazione storico-culturale nonché nella realizzazione di eventi e manifestazioni con lo scopo di conservare e divulgare le  tradizioni storiche e soprattutto la gastronomia locale, nonché la cultura contadina.

 

Conoscenza e Fruibilità del patrimonio culturale da parte dei residenti

Calciano

Accettura

Grassano

Grottole

Irsina

Salandra

Stigliano

Tricarico

25%

30%

35%

20%

30%

25%

25%

30%

Dati forniti dall’Azienda di Promozione Turistica di Basilicata nell’anno 2005

 

Per quanto riguarda i “non residenti”, considerato l’attuale sistema organizzativo di servizio e di ricettività, le potenziali presenze annuali sono stimate, paese per paese, in:

 

Comune

Numero Abitanti

Presenze annuali stimate

“non residenti”

Calciano

845

10000

Accettura

2237

20000

Grassano

5623

30000

Grottole

2547

18000

Irsina

5564

35000

Salandra

3075

25000

Stigliano

5345

30000

Tricarico

6115

30000

 

Allo stato, nell’ultimo triennio , da informazioni assunte da Enti ed Uffici turistici periferici, mediamente le presenze dei “non residenti” risultano:

 

 

 

 

 

 

Comune

Presenze medie

“non residenti”

nel triennio 2003-2004-2005

Percentuale

rispetto a quanto stimato

(vedi tabella precedente)

Calciano

2200

22%

Accettura

3500

18%

Grassano

4000

13%

Grottole

3800

21%

Irsina

4500

13%

Salandra

5000

20%

Stigliano

5500

18%

Tricarico

4800

16%

 

 

Da una verifica presso le Sovrintendenze, i Comuni e l’Ente Regione si sono evidenziate, per i siti archeologici e le bellezze artistiche del territorio, carenze di catalogazione ma, soprattutto, di materiale promozionale ed azioni promozionali. I dati rilevati, in percentuale, sono stati riportati nella sottostante tabella e successivo grafico.

 

Calciano

Accettura

Grassano

Grottole

Irsina

Salandra

Stigliano

Tricarico

30%

35%

35%

30%

30%

30%

28%

25%

 

 

L’ultimo aspetto riguarda la ricettività alberghiera.

Nei centri in generale la Ricettività è assicurata dalla presenza (Bed and Breakfast, Agriturismo, Case per ferie, Case per vacanze, Country House, …). Vengono riportati le strutture in tal senso censite:

 

Calciano

Accettura

Grassano

Grottole

Irsina

Salandra

Stigliano

Tricarico

1

3

3

1

1

3

2

2

 

 

 

  1. Obiettivi del progetto:

 

Obiettivi Generali

Scopo del seguente Progetto è quello di promuovere, con il coinvolgimento di Enti, Associazioni, Operatori Turistici locali, etc …, la conoscenza e la fruizione dei beni culturali, artistici e paesaggistici del territorio da parte degli abitanti e dei visitatori, turisti, studiosi.

Promuovere, altresì , unitamente agli Enti preposti ed alle Associazioni di categoria, il miglioramento quantitativo e qualitativo dell’offerta complessiva alberghiera.

Sollecitare, con particolare riguardo ai centri “minori”, lo sviluppo di forme innovative ricettive, quali:

agriturismo, bed and breakfast, case per ferie, affittacamere, case rurali, ….

Quanto sopra darà certamente un notevole impulso alla crescita socio–culturale, ma soprattutto economica del territorio.

 

Obiettivi Specifici

Le azioni principali del Progetto saranno, nello specifico, tese a:

a)     effettuare una ricerca, catalogazione dei beni presenti sul territorio;

b)     sensibilizzare i residenti , in particolare i giovani (anche attraverso la raccolta di testimonianze degli “anziani”), nel riscoprire e valorizzare le risorse culturali, artistiche, paesaggistiche, artigianali, folcloristiche, gastronomiche;

c)      progettare e realizzare interventi di supporto alle diverse realtà coinvolte nel Progetto per favorirne una maggiore fruizione;

d)     favorire e supportare la realizzazione di eventi culturali;

e)     operare a fianco delle pubbliche amministrazioni in termini d’attenzione alla problematiche territoriali;

f)        coinvolgere le Scuole di ogni ordine e grado, attraverso visite, incontri, mostre, etc, al fine di favorire l’interesse dei giovani e giovanissimi verso il proprio territorio, ma anche incrementare e fortificare il “senso di appartenenza” di ognuno verso la propria comunità prima, e quella regionale e nazionale poi;

Obiettivo, questo, di fondamentale importanza perché permette al cittadino di riannodare i fili col passato ( ritorno al passato ) e non perdere le proprie radici, la propria identità.

L’obiettivo finale del Progetto , in termini numerici, è quello di elevare almeno del 20% i dati di partenza; così come da tabelle e grafici che seguono in cui vengono comparati gli Indicatori di Partenza con quelli di Arrivo.

 

 

Comune

Indicatori di Partenza

Indicatori Finali

Calciano

28%

36%

Accettura

25%

38%

Grassano

25%

38%

Grottole

35%

35%

Irsina

24%

34%

Salandra

25%

35%

Stigliano

28%

35%

Tricarico

28%

38%

 

 

 

Conoscenza e fruibilità culturale da parte dei residenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presenze, nel territorio dei “non residenti”

Comune

Indicatori di Partenza

Indicatori Finali

Calciano

30%

42%

Accettura

30%

45%

Grassano

30%

43%

Grottole

30%

45%

Irsina

30%

45%

Salandra

25%

40%

Stigliano

30%

45%

Tricarico

30%

44%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Catalogazione e promozione dei siti e bellezze artistiche

Comune

Indicatori di Partenza

Indicatori Finali

Calciano

30%

                     35%

Accettura

35%

45%

Grassano

30%

42%

Grottole

30%

44%

Irsina

35%

45%

Salandra

35%

45%

Stigliano

30%

45%

Tricarico

30%

42%

 

 

 

 

 

 

  1. Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo le modalità di impiego delle risorse umane con particolare riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile:

 

 

  1. Piani di attuazione:

Il progetto vuole cercare di uniformare l’intervento di tutela e valorizzazione dei beni Culturali locali in senso lato, con la consapevolezza che quest'azione, mirata soprattutto verso quei beni che sono a rischio di ridimensionamento, abbandono o addirittura distruzione. Tutto ciò sarà possibile grazie all’utilizzazione degli strumenti che saranno messi a disposizione dalla Pro Loco e dall'UNPLI nelle sue varie articolazioni (Nazionale, Regionale e Provinciale o d’area) e con le relative risorse umane, strumentali ed economiche sempre messe a disposizione dalla Pro Loco e dall'UNPLI, i volontari del servizio civile saranno impegnati in attività di ricerca, catalogazione e gestione di un punto informativo I.A.T. (peraltro previsto dalla recente Legge 29 Marzo 2001 n° 135 e specificato nel DPCM 13 Settembre 2002 G.U. n° 225 del 25/09/2002).

 

  1. Attività per la realizzazione dei piani di attuazione:

Tra le alte cose si prevedono le seguenti principali attività:

*   organizzazione e gestione eventi; produzione materiali multimediali (mostre fotografiche, video,depliant) per diffondere la conoscenza del patrimonio;

*   mappatura multimediale dei beni artistici e culturali ; produzione di un CD ROM in quattro lingue (italiano, francese, inglese e spagnolo) recante i risultati della mappatura;

*   creazione sito Web in quattro lingue (italiano, francese, inglese e spagnolo) contenente la mappa, il notiziario, gli appuntamenti, le politiche culturali dell’associazione;

*   Tutti gli interventi sopra programmati, vedranno la partecipazione attiva in coordinamento con la sede Nazionale e diverse sedi periferiche (Regionali, Provinciali etc), al fine di rendere omogenei gli obiettivi e soprattutto finalizzati al progetto nel suo complesso.

 

  1. Risorse umane necessarie per lo sviluppo delle attività:

A tale riguardo tutti i volontari in servizio civile selezionati, avranno modo di approfondire conoscenze sia con esperti dell’Ente che con professionisti esterni. Sono previsti, infatti, stage formativo-informativi con esperti nel campo dei Beni Culturali, dell’Ambiente, della Società per permettere l’acquisizione dei Valori e dei Saperi come previsto dalla CARTA ETICA (solidarietà verso gli svantaggiati, coinvolgimento e partecipazione alla vita sociale della comunità, crescita del rapporto comunità, scuola, Enti pubblici e associazioni etc). Sono previsti, inoltre, degli incontri periodici anche con le suddette strutture UNPLI per meglio far conoscere l'organizzazione e gli scopi che essa si prefigge, ma anche per verificare opportunità occupazionali legate al settore che, come noto, è in forte sviluppo. E’ appena il caso di rilevare che saranno pienamente garantite le presenze fisiche e professionali dell’Operatore Locale di Progetto, del Presidente della Pro Loco, dei Componenti il Consiglio d’Amministrazione e dei Soci che si affiancheranno a figure di alto livello professionale sia del territorio che fornite dall’UNPLI.

 

  1. Modalità d’impiego dei volontari:

I volontari saranno impiegati, come detto, a fianco di persone esperte che permetteranno loro di “imparare facendo” in modo da adempiere gli impegni della Carta Etica e permettere la massima valorizzazione delle risorse personali di ciascuno di loro. Nelle linee generali saranno impegnati per raggiungere i fini del progetto e, quindi, pienamente coinvolti nelle diverse fasi operative predette; infatti uno degli scopi principali dovrà essere quello di realizzare iniziative di solidarietà sociale e di recupero delle emergenze del territorio mirando, in prima analisi, alla eliminazione di eventuali sacche di emarginazione. Dopo un'indagine preliminare sulle emergenze individuate, si procederà ad una prima selezione per individuare su quali sia possibile intervenire con sufficiente certezza di risultati positivi.Si ricercano i responsabili della gestione e/o dell'uso del bene e si riscontrano i dati catastali, anagrafici e quant'altro documentato. In sintesi, anche per permettere ai soggetti locali di beneficiare fin dalle prime fasi dei fini del progetto, si realizzeranno degli incontri di informazione per definire strategie e migliorare gli interventi Per quanto attiene le manifestazioni e gli eventi si procederà ad una verifica delle programmazioni precedenti e individuando le opzioni migliorative o comunque integrative, finalizzando il tutto ad un idoneo coinvolgimento dei giovani prima e delle Istituzioni e delle Associazioni poi, non escludendo gli operatori economici. I giovani del servizio civile saranno un elemento necessario per il monitoraggio e la gestione delle problematiche individuate. Con il supporto soprattutto dell'Operatore Locale, svilupperanno incontri con le figure responsabili della gestione, o della proprietà dei beni e dei servizi oggetto di intervento, ma anche con gli Enti e le Associazioni. Il loro sarà un ruolo di rilevazione, raccolta ed analisi dei dati e, con un guidato uso di questionari o di interviste dirette, cercheranno di raccogliere idee, suggerimenti, disponibilità e tutto quanto occorrente per meglio realizzare gli obiettivi.

 

 

 

  1. Numero dei volontari da impiegare nel progetto:

 

16

 

 

  1. Numero posti con vitto e alloggio:

 

0

 

 

  1. Numero posti senza vitto e alloggio:

 

16

 

 

  1. Numero posti con solo vitto:

 

0

 

 

  1. Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:

 

1400 CON 12 ORE SETTIMANALI OBBLIGATORIE

 

 

  1. Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :

 

6

 

 

  1. Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:

 

Flessibilità oraria, lavoro Festivo, disponibilità a viaggiare e a dimorare fuori sede

 


CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE

 

  1. Sede/i di attuazione del progetto ed Operatori Locali di Progetto:

 

N.

Ente presso il quale si realizza il progetto ed a cui indirizzare le domande

Comune

Indirizzo

Cod. ident. Sede

N. vol. per sede

Telefono sede

Fax Sede

Personale di riferimento

Nominativi degli Operatori Locali di Progetto

Cognome e nome

Data di nascita

C.F.

1

PRO LOCO

CALCIANO

CORSO UMBERTO I°, 50

512

2

0835/672409

0835/672409

GERMANO PIETRO

MILICI GAETANO

27/03/50

MLCGNG50C27B391P

2

PRO LOCO

ACCETTURA

VIA ROMA,13

29757

2

0835/675292

0835/675292

PILIERO DOMENICO

DE FINA ROCCO

25/05/49

DFNRCC49E25A017N

3

PRO LOCO

GRASSANO

VIA MERIDIONALE, 85

165

 

2

0835/527679

0835/527679

CALABRESE ANDREA

CALABRESE ANDREA

01/08/51

CLBNDR51MO1E147G

4

PRO LOCO

GROTTOLE

CORSO GARIBALDI, 3

7794

 

2

0835/758859

0835/758859

BRINDISI GIOVANNI

BRINDISI GIOVANNI

29/04/53

BRNGNN53D29G942C

5

PRO LOCO

IRSINA

CORSO MATTEOTTI, 18

513

 

2

0835/629084

0835/629084

GARZONE CLEMENTE

COLASUONNO ANTONIO

02/01/71

CLSNTN71A02E326Q

6

PRO LOCO

SALANDRA

CORSO DANTE, 1

38868

2

0835/679935

0835/673013

LA

BATTAGLIA MICHELE

QUERCIUOLA MARIA

30/01/69

QRCMRA69A70H687Y

7

PRO LOCO

STIGLIANO

VIA CILENTO, 2

23647

2

0835/566053

0835/566053

ANGERAME LUIGI

ANGERAME LUIGI

10/06/54

NGRLGU54H10I954D

8

PRO LOCO

TRICARICO

LARGO S. CROCE, 23

 

2

0835/728073

0835/724421

NACUCCHIO LUIGI

NACUCCHIO LUIGI

13/08/72

NCC LGU 72M13 L 418C

 

  1. Altre figure impiegate nel Progetto:

 

N.

Ente presso il quale si realizza il progetto ed a cui indirizzare le domande

Comune

Indirizzo

Cod. ident. Sede

N. vol. per sede

TUTOR

RESP. LOCALI ENTE ACC.

Cognome e nome

Data di nascita

C.F.

Cognome e nome

Data di nascita

C.F.

1

PRO LOCO

CALCIANO

CORSO UMBERTO I°, 50

512

 

2

GERMANO PIETRO

01/09/52

GRMPTR52P01L418Y

PINCA ANTONIO VITO

17/01/49

PNCCNNV49A17D513G

2

PRO LOCO

ACCETTURA

VIA ROMA,13

29757

2

GERMANO PIETRO

01/09/52

GRMPTR52P01L418Y

PINCA ANTONIO VITO

17/01/49

PNCCNNV49A17D513G

3

PRO LOCO

GRASSANO

VIA MERIDIONALE, 85

165

 

2

GERMANO PIETRO

01/09/52

GRMPTR52P01L418Y

PINCA ANTONIO VITO

17/01/49

PNCCNNV49A17D513G

4

PRO LOCO

GROTTOLE

CORSO GARIBALDI, 3

7794

 

2

GERMANO PIETRO

01/09/52

GRMPTR52P01L418Y

PINCA ANTONIO VITO

17/01/49

PNCCNNV49A17D513G

5

PRO LOCO

IRSINA

CORSO MATTEOTTI, 18

513

 

2

GERMANO PIETRO

01/09/52

GRMPTR52P01L418Y

PINCA ANTONIO VITO

17/01/49

PNCCNNV49A17D513G

6

PRO LOCO

SALANDRA

CORSO DANTE,1

38868

2

GERMANO PIETRO

01/09/52

GRMPTR52P01L418Y

PINCA ANTONIO VITO

17/01/49

PNCCNNV49A17D513G

7

PRO LOCO

STIGLIANO

VIA CILENTO, 2

23647

2

GERMANO PIETRO

01/09/52

GRMPTR52P01L418Y

PINCA ANTONIO VITO

17/01/49

PNCCNNV49A17D513G

8

PRO LOCO

TRICARICO

LARGO S. CROCE, 23

 

2

GERMANO PIETRO

01/09/52

GRMPTR52P01L418Y

PINCA ANTONIO VITO

17/01/49

PNCCNNV49A17D513G


  1. Strumenti e modalità di pubblicizzazione del progetto:

 

Con sito internet, stampa quotidiana locale, affissione presso enti locali e amministrazioni pubbliche, radio e tv locali, rivista nazionale Unpli “L’Arcobaleno”; Riviste e periodici dei Comitati Regionali e Pro Loco; Newsletter.

 

 

  1. Eventuali autonomi criteri e modalità di selezione dei volontari:

 

Come Determinazione 30 Maggio 2002 dell’Ufficio per il Volontariato Civile

 

 

  1. Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):

 

SI

 

UNPLI NAZIONALE NZ01922

 

 

  1. Piano di monitoraggio interno per la valutazione dei risultati del progetto:

 

COME DA PIANO DI MONITORAGGIO UNPLI NAZIONALE  NZ01922, VERIFICATO DALL’UFFICIO IN SEDE DI ACCREDITAMENTO

 

 

  1. Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):

 

SI

 

UNPLI NAZIONALE NZ01922

 

 

  1. Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:

 

DIPLOMA DI MATURITÀ

 

 

  1. Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto:

 

 

Tutte le strutture periferiche dell’UNPLI (PRO LOCO, COMITATI ETC) e i Comuni interessati, hanno investito risorse economiche adeguate a sostenere e qualificare la progettazione, la gestione e soprattutto la formazione specifica dei volontari per il Servizio Civile. Nella specie  si rappresenta l’investimento sottoriportato per ogni singola sede.

 

ENTE

COSTI INVESTITI

COSTO DEL PERSONALE

(1 OLP per sede

al costo di 6.000 €)

Pro Loco

€ 1.000

€ 6.000

 

           

N.B. il costo relativo agli OLP impegnati per 10 ore la settimana al costo orario di € 12 x 50 settimane = € 6.000

 

Totale Costi Enti

 

n. 8 Enti  x  7.000 = 56.000,00

Assegno UNSC per volontario

 

5.205,60 x n. 16 Volontari  = 83.289,60 

Percentuale del contributo Enti

in rapporto all’assegno volontari

 

67,24%

 

 

  1. Eventuali copromotori e partners del progetto con la specifica del ruolo concreto rivestito dagli stessi all’interno del progetto:

 

Il Partner Nazionale dell’UNPLI nella realizzazione dei progetti che impiegano volontari per il Servizio Civile approvati dall’Ufficio  è l’Istituzione Educativa “P.COLLETTA” di Avellino di cui all’allegato Protocollo d’Intesa.

Detta Istituzione è ente di Formazione regolarmente accreditato presso il FORMEZ della regione Campania  ed è dotato di Aula Multimediale con 20 postazioni di computer in rete e collegamento ad internet; Aula Magna per 100 posti e di circa 20 altre aule didattiche per formazione. Dispone, altresì, quale Ente di formazione, di  personale docente altamente qualificato per realizzare percorsi formativi  di qualsiasi tipo specialmente nel campo sociale, dei beni e delle attività culturali.

Affiancati a questo partner vi sono anche enti che agiscono nel territorio e specificatamente i sottoriportati con  le finalità previste dagli allegati protocolli.

 

*   Comune di Calciano: messa a disposizione archivi  e biblioteca comunale; personale tecnico e ausiliario; immobili e strutture varie;

*   Associazione di volontariato PAMB (Protezione Ambientale Medio Basento) di Calciano – Iscritta nel Registro Regionale delle Ass. di volontariato: messa a disposizione di personale e attrezzature;

*   Parrocchia “San Giovanni Battista” Calciano: messa a disposizione di strutture immobili, attrezzature (videoproiettori, ecc.);

*   Comune di Accettura: messa a disposizione archivi  e biblioteca comunale; personale tecnico e ausiliario; immobili e strutture varie.

*   Parrocchia di Accettura: messa a disposizione di strutture immobili, attrezzature (aule , salette, ecc.);

*   Comune di Grassano: messa a disposizione di strutture immobili,  e tecnologie; personale tecnico e ausiliario;

*   Istituto Comprensivo Scuola materna, elementare e media “A. Ilvento” Grassano: messa disposizione di immobili, attrezzature, personale.

*   Associazione Finisterre di Grassano: messa a disposizione di personale tecnico ed ausiliario; strutture immobili e attrezzature multimediali.

*   Comune di Grottole: messa a disposizione archivi  e biblioteca comunale; personale tecnico e ausiliario; immobili e strutture varie;

*   Parrocchia S.S. Luca e Giuliano: messa a disposizione di strutture immobili, attrezzature (aule , salette, ecc.);

*   Studio Tecnico Antonio Colasuonno di Irsina: messa disposizione di immobili, attrezzature tecnologiche ed informatiche;

*   Arenacea Sco. Coop. arl: messa disposizione di immobili, attrezzature tecnologiche ed informatiche

*   Comune di Salandra: messa disposizione di immobili, attrezzature tecnologiche ed informatiche, personale;

*   Movimento Azzurro “Ambientalista”. Messa a disposizione di immobili, attrezzature e personale volontario;

*   Parrocchia  S.S. Trinità di Salandra: messa a disposizione di immobili, biblioteca, attrezzature;

*   Associazione culturale “L’angolo della Memoria”: messa a disposizione di locali e attrezzature, anche  informatiche, biblioteca;

*   Comune di Tricarico: messa a disposizione di immobili, attrezzature e personale;

*   Istituto scolastico “Liceo Pedagogico – Gesù Eucaristico” di Tricarico: messa disposizione di immobili, attrezzature, personale

 

  1. Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:

 

Ciascuna sede di servizio e/o ente interessato dispone di risorse tecniche e strumentali necessarie all’attuazione degli obiettivi fissati nelle voci 7 e 8 del progetto quali Computer, Fax, Stampanti, Copiatrici, posta elettronica, materiale informativo vario il tutto, ovviamente, a disposizione dei volontari.

Sono previste, inoltre, varie fasi di utilizzazione di dette risorse tra cui le principali:

 

Fase propedeutica

*   Pareri e consulenze tecniche per la progettazione/raccolta dati.

*   Ufficio ed attrezzature sede nazionale e sede regionali UNPLI.

*   Materiali  per pubblicizzazione e diffusione bandi, progetto.

Fase attuativa

*   Uffici ed attrezzature delle sedi descritte (terminale, fax, telefono).

*   Aule attrezzate aventi requisiti di sicurezza ai sensi della legge  626 per l’effettuazione seminari formativi.

*   Ritrovi residenziali per l’effettuazione dei fine settimana formativi, dotati dei comfort necessari per l’alloggiamento.

*   Ad uso personale:

    1. cartella informativa e cancelleria per gli incontri, inclusa la Carta Etica, copia del progetto, mansionario.
    2. Cartella con diario dei servizi effettuati, spostamenti.
    3. Cartella annotazione orari di servizio con firme OLP.
    4. Schede di autovalutazione.

 

 

 

CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI

 

 

 

  1. Eventuali crediti formativi riconosciuti:

 

 

 

 

  1. Eventuali tirocini riconosciuti:

 

 

 

 

  1. Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:

 

L’UNPLI, già riconosciuta associazione di Promozione Sociale ai sensi della L.383/2000, provvederà al rilascio di certificazione relativa all’attività svolta.Sono avviati, inoltre, contatti con Ministero dei Beni e Delle Attività Culturali, con Regioni, Università, Associazioni di categoria e, Società di lavoro interinale allo scopo di portare a riconoscimenti della suddetta certificazione sia in relazione ai curricula vitae che a crediti formativi.Il volontario oltre alla crescita umana individuale certa, acquisirà conoscenze su particolari aspetti della nostra società, soprattutto legati al vasto mondo del “non profit” e del Terzo Settore che, soprattutto oggi, sta assumendo un ruolo strategico notevole sia per la vastità che per la qualità dei servizi che offre. In particolare svilupperà capacità operative su:

*   progettazione e realizzazione di interventi di animazione culturale;

*   capacità relazionali e di gestione di Uffici aperti al pubblico;

*   capacità di ideazione, realizzazione e gestione di eventi, iniziative;

*   capacità di raccolta e gestione delle risorse di un territorio;

*   conoscenze teoriche e pratiche utili a una comunicazione di successo delle tematiche turistiche e culturali;

*   acquisire la sensibilità mediatica e le conoscenze necessarie per l'elaborazione di rassegne stampa tematiche.

Nel contempo, attraverso un percorso guidato (tutoraggio, formazione etc), trarrà le motivazioni per un più determinato ed efficace inserimento produttivo nel mondo del lavoro. A fine progetto, il volontario, avrà acquisito strumenti necessari per comprendere meglio la vita e orientarsi con più praticità in una società moderna e complessa come quella odierna.

 

Dette competenze saranno certificate e riconosciute dall’UNPLI NAZIONALE e dalle sue diverse ramificazioni nonché dagli enti: E.P.T. Avellino (Ente Provinciale Turismo);

 

 

 

FORMAZIONE GENERALE DEI VOLONTARI

 

  1. Sede di realizzazione:

 

SEDE NAZIONALE SERVIZIO CIVILE DI AVELLINO;

SEDI REGIONALI;

STRUTTURE PARTNERS  (ISTITUZIONE EDUCATIVVA “P. COLLETTA”);

 

 

  1. Modalità di attuazione:

 

Stage  in proprio con tutor e formatori dell’Ente, Docenti Esterni ed Esperti anche su base professionale attraverso la realizzazione di Seminari di Studio e approfondimento. I volontari saranno seguiti costantemente nella formazione per gli ambiti dei beni culturali, dell’uso degli strumenti informatici e del WEB, nella conoscenza della gestione amministrativa, nella realizzazione di reti di rapporti relazionali etc.

 

  1. Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:

 

SI

 

UNPLI NAZIONALE NZ01922

 

 

  1. Tecniche e metodologie di realizzazione previste:

 

Si prevede la necessità di usare moduli di rilevamento e questionari cartacei per una più idonea valutazione delle situazioni formative soggettive; Brainstorming per l’individuazione di aspettative e necessità; colloqui con esperti.

 

 

34. Contenuti della formazione:

 

Si prevede percorso formativo indicato dalla Circolare 4 Settembre 2003, prot. UNSC 807/II/I nonché dall’allegato 3 alla stessa Circolare e più dettagliatamente i seguenti ambiti previsti su moduli di due ore ciascuno in modo da ottimizzare le giornata di formazione (giornata intera 4 moduli, ½ giornata due moduli):

*   Non profit e volontariato  (2 ORE);

*   Fondamenti del servizio civile volontario, aspetti etici, storici, giuridici e costituzionali  (4 ORE);

*   Carta etica, diritti e doveri dei volontari,doveri degli Enti, difesa della patria come diritto/dovere costituzionale con mezzi non violenti ( 4 ORE)

*   Organizzazione, fini e obiettivi dell’UNPLI e delle Pro Loco (2 ORE);

*   La cultura del Turismo e il Turismo culturale tra le Pro Loco (2 ORE);

*   Modalità di svolgimento del servizio:Formazione specifica nel rapporto con la società (4 ORE);

*   Cultura locale e bene culturale (2 ORE);

*   Territorio e cultura della protezione del bene culturale (2 ORE);

*   Analisi e progetto di intervento nella valorizzazione del proprio ambito territoriale anche in  collaborazione con Enti pubblici, privati e altre forme associative(4 ORE)

*   Consultazione on line di siti di piccole realtà comunali, esame di materiale divulgativo prodotto da altri Enti per la ricerca di informazioni per la predisposizione delle attività di animazione (4 ORE).

 

 

  1. Durata:

 

35  ORE

 

 

FORMAZIONE SPECIFICA  DEI VOLONTARI

 

  1. Sede di realizzazione:

 

Pro Loco di: CALCIANO (Pro Loco capofila) – ACCETTURA – GRASSANO – GROTTOLE – IRSINA - SALANDRA – STIGLIANO – TRICARICO

 

 

  1. Modalità di attuazione:

 

In proprio con tutor e formatori dell’Ente ed esperti messi a disposizione dai Partners. Eventuale partecipazione a corsi organizzati da Enti locali e scuole.

 

 

  1. Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:

 

*   GERMANO  MARIA nata  a Tricarico (MT) 20.02.1080 e residente in Perugia alla via A. Vecchi, 52 – Domicilio in Calciano (MT) Via Roma, 02;

*   MILICI ANGELA nata  a Tricarico (MT) il 16.05.1974 e residente in Calciano (MT) al C.so Vittorio Emanuele II°,

*   VESPE  SALVATORE nato  ad Accettura (MT) 23.11.1951 e residente in Accettura al Vico Bastione, 7;

*   FILARDI GIUSEPPE nato  ad Accettura (MT) 17.06.1946 e residente in Accettura (MT) alla Via Convento, 12,

*   CALABRESE ANDREA nato  a Grassano (MT) 01.08.1951 e residente in Grassano (MT) alla Via Cesare Battisti, 1/bis;

*   ABATE PAOLO nato  a Rivoli (TO) 17.03.1976 e residente in Tricarico (MT) alla Via Piani Sottani, 8;

*   PONTILLO INNOCENZO nato  a Matera 22.08.1972 e residente in Campi Bisenzio (FI) alla Via Castronella, 8 con Domicilio in Grassano (MT) in Via Campobasso, 8;

*   D’ARIA MICHELE ARCANGELO nato a Matera il 22.02.1967 e residente a Grottole, Via Luigi Einaudi, 05;

*   TEDESCHI ROSALIA nata  a Matera il 31.10.1959 e residente a Grottole,  C.so Umberto I, 27;

*   COLETTA ANTONIO nato  a  il 16/06/66 e residente in Irsina, Via Podgora, 26;

*   FIGLIOLO GIOVANNI nato  a Irsina il 29.09.1966 e residente in Irsina,  Via Isabella Morra, 01;

*   MIGLIONICO RAFFAELE nato  a Salandra il 06.03.1955 e residente in Salandra in P.zza dei Tigli, 21 – Località Montagnola;

*   GIANNINI ANTONIO nato  a Salandra il 25.04.1965 e residente in Salandra in Via Venezia, 2;

*   FERRUZZI GIOSUE’ nato a Stigliano il 24.01.1959 e residente in Stigliano, Via Rocco Scotellaro, 20;

*   DIGILIO SALVATORE nato  a Stigliano il 24.08.1966 e residente a Stigliano,  Vico II M. Pagano, 05;

*   INCUDINE ROBERTO nato a Tricarico il 14.04.1975 e residente a Tricarico, Viale Regina Margherita, 68/3;

*   STASI ROCCO nato  a Tricarico il 13.11.1963 e residente a Tricarico,  Viale Regina Margherita, s.n.;

 

 

  1. Competenze specifiche del/i formatore/i:

 

*   GERMANO MARIA titolo di studio Diploma di Laurea (V.O.) in Scienze della Comunicazione, competenze attinenti al progetto: cultura e tecniche di comunicazione e di economia.

*   MILICI ANGELA titolo di studio Diploma di Laurea (V.O.) in Lingue, competenze attinenti al progetto: cultura, lingue straniere e arte.

*   VESPE  SALVATORE titolo di studio Diploma di scuola media superiore (Ragioniere), competenze attinenti al progetto: tecniche di amministrazione pubblica, gestione bilancio e personale, turismo.;

*   FILARDI GIUSEPPE titolo di studio Diploma in Teologia (Laurea), competenze attinenti al progetto: storico con conoscenze culturali elevate; conoscenza del territorio e delle problematiche connesse alle biblioteche ed alla catalogazione dei libri.

*   CALABRESE ANDREA titolo di studio Diploma di Laurea  in Designer d’interni, competenze attinenti al progetto: artista con conoscenze culturali, artistiche e turistiche.

*   ABATE PAOLO titolo di studio Diploma di Laurea in Lingue e letteratura straniera, competenze attinenti al progetto: interprete turistico, esperto in tecniche per la qualità (europrogettista);

*   PONTILLO INNOCENZO titolo di studio Diploma (Laurea) in Terapista della riabilitazione, competenze attinenti al progetto: esperto in beni architettonici e turistici e catalogazione degli stessi. Animatore socio culturale.

*  

*   D’ARIA MCHELE ARCANGELO titolo di studio Diploma Maturità Magistrale con quinto anno integrativo, competenze attinenti al progetto………

*   TEDESCHI ROSALIA titolo di studio Diploma di Laurea in Giurisprudenza (V.O.), competenze attinenti al progetto……

*   COLETTA ANTONIO titolo di studio Diploma di Laurea in Giurisprudenza (V.O.), competenze attinenti al progetto: organizzazione interna del lavoro; cultura; progettazione turistica.

*   FIGLIOLO GIOVANNI titolo di studio Diploma di Laurea in Scienze Statistiche ed economiche (V.O.) Cognome FIGLIOLO Nome GIOVANNI, competenze attinenti al progetto: statistiche beni culturali e artistici; informatica.

*   MIGLIONICO RAFFAELE titolo di studio Maturità Commerciale (Ragioniere), competenze attinenti al progetto: storico; cultura e tecniche di amministrazione pubblica.

*   GIANNINI ANTONIO titolo di studio Diploma di Laurea (V.O.) in Ingegneria, competenze attinenti al progetto: arte e promozione del territorio.

*   FERRUZZI GIOSUE’ titolo di studio Diploma di Laurea (V.O.) in Geologia, competenze attinenti al progetto: conoscenze del territorio e dei siti archeologici e storici; competente in tecniche di rilevamento dati e catalogazione di documenti.

*   DIGILIO SALVATORE titolo di studio Diploma di Laurea (V.O.) in Scienze Forestali, competenze attinenti al progetto: conoscenza dell’ambiente e del territorio. Esperto nella guida nei parchi e nelle foreste. Conoscenza del turismo culturale.

*   INCUDINE ROBERTO titolo di studio Diploma Maturità Magistrale con quinto anno integrativo, competenze attinenti al progetto………

*   STASI ROCCO titolo di studio Diploma di Laurea in Giurisprudenza (V.O.), competenze attinenti al progetto: storico,

 

  1. Tecniche e metodologie di realizzazione previste:

 

SCHEDE DI VALUTAZIONE; QUESTIONARI; COLLOQUI DIRETTI, BRAINSTORMING ETC

 

 

  1. Contenuti della formazione:

 

Normativa e prospettive del  servizio civile volontario, aspetti etici, storici, giuridici; Organizzazione, fini e obiettivi dell’UNPLI; Organizzazione e modalità di svolgimento del servizio. Modi per la promozione delle iniziative, e per la preparazione e la realizzazione di un progetto culturale (schede di rilevamento e valutazione etc); Storiografia e Ricerca storiografica locale; Il Bene Culturale. Artistico, Storico, Ambientale: Valore e modalità di individuazione valorizzazione.

 

 

  1. Durata:

 

60 ORE

 

 

ALTRI ELEMENTI DELLA FORMAZIONE

 

  1. Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:

 

COME DA PIANO DI MONITORAGGIO UNPLI NAZIONALE  NZ01922, VERIFICATO DALL’UFFICIO IN SEDE DI ACCREDITAMENTO

 

 

Data

 

 

Il Progettista

 

Il Responsabile

del Servizio Civile Nazionale