SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN

SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

 

 

 

ENTE

 

 

1)     Ente proponente il progetto:

    

UNPLI NAZIONALE

 

NZ01922

 
 


2)     Codice di accreditamento:

 

1

 
 


3)     Classe di iscrizione all’albo:

    

 


 

 

CARATTERISTICHE PROGETTO

 

 

4)     Titolo del  progetto:

    

VIBIUS

 

 

5)     Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):

    

 

D /02, Patrimonio Artistico e Culturale, Valorizzazione Storia e culture locali

 

 

6)     Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili:

  

In considerazione dell’omogenea distribuzione sul territorio di emergenze culturali, ambientali, paesistiche, si è inteso realizzare un progetto unico per i territori interessanti le pro loco di: ACCETTURA, SALANDRA, STIGLIANO , CIRIGLIANO e GORGOGLIONE.

Ciò anche in considerazione delle possibilità di miglioramento e sviluppo, anche qui simili, afferenti agli standard sociali, culturali ed economici.

 

 

ACCETTURA,

 

Regione BASILICATA, Provincia di MATERA

Superficie 8927    Kmq

Abitanti  2.335

Alt.         799 mt/slm

Distanza dal capoluogo Potenza: Km 50

Come arrivare:

Da Potenza Basentana Potenza-Metaponto uscita Campomaggiore , prosegiuire per Accettura .

 

Note storiche

Accettura è un centro ricco di monumenti che ne testimoniano l’antichità, sito nel cuore della Basilicata. Secondo alcuni studiosi il toponimo potrebbe derivare dall’aggettivo “Acceptor”, cioè “Sparviero”.

La prima attestazione risale all’1060 , Accettura già esisteva perché in una bolla di quell’anno in favore del vescovo di Tricarico, Arnaldo, è denominata Achitorem. In una bolla del 1183 al vescovo Roberto sono confermati chiese e paesi della giurisdizione diocesale di Tricarico, tra cui Accettura, detta Lacetorium.Intorno al 1150 Accettura  è un feudo importante.Nel catalogo dei baroni,compilato tra il 1115 ed il 1168 si legge che Guaimario di Capaccio possiede il casale di Accettura.. Dopo il 1160 Accettura venne in possesso della famiglia Bazzano, che perse il feudo con l’aasunzione al trono di Manfredi. Americida Bazzano fu reintegrata nel possesso dei “castrum Tricarici e casale Accepture” da Carlo D’angiò . Successivamente il Casale di Accettura passò nei possedimenti di Bernardo di Sangiorgio, barone di Delicato e Rodi a Giovanni Pipino di Barletta.

Accettura pervenne alla famiglia Spinelli, tramite Silvia Barile, sposa di Tommaso Spinelli,marchese di Fuscaldo,duca di Calvano ed ultimo feudatario di Accettura.

 

CONTESTO

 

Il paesaggio di Accettura, tra verdi Boschi, consente lunghe passeggiate salubri.

Da visitare la Chiese dell’ Annunziata, di San Nicola , il Convento di Sant’Antonio,   in località Cortaglie sono visibili i resti di una cinta muraria lunga circa 800 metri, altri imponenti avanzi di mura risalanti al V/VI secolo a.c., si ammirano nella foresta di Croccia-Cognato, a sud del Centro abitato , a Costa di Raja , si notano i resti di un agglomerato urbano, denominato Raja; gli avanzi di Costa di Raja, che le cinte murarie di Tempa Cortaglie e Croccia -Cognato inducono a pensare che il territorio di Accettura fosse anticamente popolato. Ottima l’attività artigianale della pietra , del ferro e dell’argilla.

Tra i prodotti tipici vanno ricordati “la salsiccia, la soppressata, il caciocavallo podalico e il formaggio..

La manifestazione più importante è la Festa il Maggio di San Giuliano (domenica di Pentecoste e  successivi due giorni) .

 Va affermato che a tutt’oggi il patrimonio culturale in oggetto è realmente conosciuto ed apprezzato solo da una piccolissima parte della popolazione adulta quantizzabile attorno al 15% ma soprattutto non opportunamente fruito e utilizzato come strumento didattico-formativo dalla scuola.

 

 

SALANDRA,

 

Provincia di MATERA, Regione BASILICATA

Superficie 77,00 Kmq

Abitanti  3.201

Altitudine 598 mt/slm

Distanza dal capoluogo MATERA: Km 51

Come arrivare

             

 

 

1.      Autostrada A3

2.      Dopo Salerno uscire allo svincolo per: Sicignano (SA),Potenza , SS 407 Basentana direzione Metaponto.

3.      Dopo 95 Km   uscire allo svincolo per: Salandra,Salandra Scalo,altri 15 Km e si arriva a destinazione.

4.      Da Bari  direzione  Matera, SS 7 Appia  sino a Ferrandina,proseguire per la SP Salandra Ferrandina .

5.      Dopo 16 Km si arriva a Salandra.

 

 

Note storiche

La storia di Salandra è molto antica: le numerose necropoli rinvenute durante gli scavi archeologici autorizzati e non hanno dato alla luce tombe e reperti storico-artistici del VII-VI-V sec. a.C., che provano la cultura derivante dalla civiltà greca, etrusca ed enotria.  l’origine di SALANDRA  è probabilmente di origine Greca con il nome ACHALANDRO derivato  dall’essere stato edificato in prossimità del nota via fluviale della Salandrella. Dopo il 1000 fu dominio Normanno che la resero fortezza inespugnabile.Dal 1542 Salandra divenne feudo di famiglie come i principi Sanseverino che cedettero successivamente per 14.500 DUCATI ai Signori REVERTERA famiglia che ottenne da Papa Paolo III  l’ autorizzazione a edificare il Convento dei Padri Riformatori di Salandra.Dove si formò il poeta Padre Sarafino da Salandra autore del celebre “ADAMO CADUTO”.Nel 1852 Salandra si imbatte anche nel fenomeno del Brigantaggio,con l’assalto del brigante Crocco e i suoi uomini.

 

CONTESTO attuale

Salandra è un piccolo comune che occupa una stupenda posizione nel cuore della collina Materana circondata da tre Fiumi ,Basento,Gruso e Salandrella, e in buona parte coperta da boschi,e a valle da calanchi particolari collinette di creta scoscese. L’arte del paese è molto ricca :vi sono edificate ben sette chiese di epoche varie come la chiesa di Sant’ Antonio che certamente e la più importante ,in essa tele,affreschi,e statue del 500& 600,sono capolavori che vanno visitati insieme al suo centro storico con la torre di avvistamento,e il museo dedicato a Padre Serafino da Salandra..Le tradizioni locali sono molteplici il 17 Agosto viene festeggiato il Santo Patrono SAN ROCCO,con una solenne processione ,e soprattutto l’ultima domenica di Maggio la festa della Madonna del Monte in aperta campagna con la partecipazione massiccia dei paesi limitrofi.Il programma civile e poi arricchito con L’Agosto Salandrese per rallegrare i turisti che arrivano in questo periodo.Le risorse Turistiche sono numerosi con la presenza di strutture alberghiere e agriturismo dove si possono gustare i prodotti tipici e locali, tra i prodotti tipici vanno ricordati gli “Marrcid” (involtino di interiora di agnello speziati e farciti con aglio, peperoncino e alloro) e l’Olio “maiatica” di Salandra

Da ricordare che il bosco è attrezzato per il trekking ,e si possono fare gite a cavallo,per amanti della velocità vi sono piste di GO KART e MOTO GROSS,Campi di Minigolf e attrezzature sportive varie.  “apprezzato solo da una piccolissima parte della popolazione adulta quantizzabile attorno al 15% ma soprattutto non opportunamente fruito e utilizzato .

 

STIGLIANO

Superficie 230 Kmq

Abitanti 5429

 

GORGOGLIONE

Superficie

Abitanti

 

 

CIRIGLIANO,

 

Regione BASILICATA Provincia di MATERA

Superficie 1493 è l’ampiezza del suo agro.

Abitanti  450

Alt.          656 mt/slm

Distanza dal capoluogo POTENZA: Km 68

Come arrivare

Dalla S.S. Basentana con uscita a Campomaggiore  proseguendo per Accettura ,poi strada per Stigliano ,ma dopo 9 Km al bivio girare per Cirigliano. Dalla Val D’Agri girare per Stigliano poi prendere la Fondovalle per Cirigliano.

 

CONTESTO

Cirigliano, piccolo borgo a 656 m. dal livello del mare con 450 abitanti è il più piccolo comune della provincia di Matera. Secondo lo studioso meridionalista Antonio Racioppi ,Cirigliano trae le sue  origini da Caerellianus perché edificato sulla proprietà di un certo Cerellio. La prima testimonianza scritta dell’esistenza di Cirigliano risale al 1060 come risulta da una Bolla emanata in tale anno dalla diocesi di Tricarico.

Nel medioevo era tra i beni appartenenti all’abbazia di Montescaglioso. Rimangono nella zona antica parte delle mura e un palazzo baronale con un imponente torre ellittica (unica in Italia) risalente al XVI secolo. Annessa vi è la cappella dell’ Addolorata in cui si conserva una tela del Pietrafesa.

La  chiesa madre dell’Assunta risale al cinquecento ma fu più volte ristrutturata: vi si trova una scultura lignea di san Giacomo del quattrocento e una croce in argento lavorato del seicento. Di notevole interesse è anche una piccola cappella “la Madonna della Grotta” scolpita interamente a mano in un grande masso da un certo Donato Gruosso (brigante pentito). Negli ultimi anni vi è stato un notevole sviluppo turistico con la valorizzazione dell’area boschiva a 1100mt di altezza dove si trova la sorgente “acqua furr” con annesse strutture turistiche ed un villaggio residenziale “Serra Verde”. Tra le manifestazioni di maggior interesse: il “Carnevale Rurale Ciriglianese” con la recita dei mesi dell’anno,la processione funeraria del carnevale morto e il pianto di Quaremma (il martedì grasso). La festa patronale di San Giacomo il 25 luglio e il Premio Culturale “Torre d’Argento” riconoscimento ad un lucano distintosi nel proprio campo anche oltre i confini regionali (prima decade di agosto).

 

7)     Obiettivi del progetto:                  Per ACCETTURA

                                                                 SALANDRA

                                                                STIGLIANO

                                                               CIRIGLIANO

                                                              GORGOGLIONE

    

 

L’intento  è quello di promuovere la realtà del territorio e farla conoscere anche fuori dei confini, favorendo in primo luogo la stanzialità degli addetti e generando pertanto varie forme d’indotto soprattutto sviluppando la catalogazione informatizzata e la realizzazione di prodotti multimediali di beni presenti sul territorio oltre alla realizzazione d’attività di progettazione e programmazione d’eventi con il coinvolgimento delle strutture pubbliche e private presenti sul territorio.

Le finalità mirate saranno, nello specifico, tese a:

- sensibilizzare i cittadini, tramite la diffusione di una cultura civica e ambientale, sui temi ambientali e sociali legati ai comportamenti e agli atteggiamenti individuali e collettivi;

- operare a fianco delle pubbliche amministrazioni in termini d’attenzione alle problematiche territoriali (considerata la notevole disponibilità a collaborare con le Pro Loco al precedente progetto impegnando strutture e professionalità in una sinergia operativa molto profonda);

- effettuare una ricerca, in una logica sistemica, d’abitudini, folclore, tradizioni etc. legate al passato ed in prospettiva futura;

- un aggiornamento culturale ed operativo degli elementi sensibili della comunità, in ordine alla politica turistico-culturale (sempre più richiesto);

- una verifica, insieme, delle esperienze finora compiute dagli operatori nel campo per poter eventualmente delineare un profilo della Pro Loco come struttura permanente di accoglienza, assistenza e promozione della comunità.

Tutto quanto suesposto dovrà permettere l’incremento della conoscenza e della fruibilità del patrimonio in parola ai cittadini residenti elevando la soglia d'apprezzamento e/o conoscenza al 35 %,

 

 

 incrementando nel frattempo il flusso di visitatori che dovrà crescere entro l’anno d’attività di 7/10 punti percentuali.

Ma va anche ottimizzata la collaborazione con gli Enti locali e le associazioni; quest’azione dovrà permettere anche la realizzazione di un forte raccordo con la Scuola che, mediante visite, incontri, mostre etc. servirà a favorire non solo l’interesse dei giovani e giovanissimi verso il proprio territorio, ma anche incrementare e fortificare il “senso d'appartenenza” di ognuno verso la propria comunità prima, e quella nazionale poi.          

 

 

 

8)     Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo le modalità di impiego delle risorse umane con particolare riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile:

    

a)     Piani di attuazione;

Il progetto vuole cercare di uniformare l’intervento di tutela e valorizzazione dei beni Culturali locali in senso lato, con la consapevolezza che quest'azione, mirata soprattutto verso quei beni che sono a rischio di ridimensionamento, abbandono o addirittura distruzione. Tutto ciò sarà possibile grazie all’utilizzazione degli strumenti che saranno messi a disposizione dalla Pro Loco e dall'UNPLI nelle sue varie articolazioni (Nazionale, Regionale e Provinciale o d’area) e con le relative risorse umane, strumentali ed economiche sempre messe a disposizione dalla Pro Loco e dall'UNPLI, i volontari del servizio civile saranno impegnati in attività di ricerca, catalogazione e gestione di un punto informativo I.A.T. (peraltro previsto dalla recente Legge 29 Marzo 2001 n° 135 e specificato nel DPCM 13 Settembre 2002 G.U. n° 225 del 25/09/2002) –

 

b)     attività per la realizzazione dei piani di attuazione;

Tra le alte cose si prevedono le seguenti principali attività:

*   organizzazione e gestione eventi;

- produzione materiali multimediali (mostre fotografiche, video,    depliant) per diffondere la conoscenza del patrimonio;

*   mappatura multimediale dei beni artistici e culturali;

*   produzione di un CD ROM in quattro lingue (italiano, francese, inglese e spagnolo) recante i risultati della mappatura;

*   creazione sito Web in quattro lingue (italiano, francese, inglese e spagnolo) contenente la mappa, il notiziario, gli appuntamenti, le politiche culturali dell’associazione;

Tutti gli interventi sopra programmati, vedranno la partecipazione attiva in coordinamento con la sede Nazionale e diverse sedi periferiche (Regionali, Provinciali etc), al fine di rendere omogenei gli obiettivi e soprattutto finalizzati al progetto nel suo complesso-

                 

c)     risorse umane necessarie per lo sviluppo delle attività;

     A tale riguardo tutti i volontari in servizio civile selezionati, avranno modo di approfondire conoscenze sia con esperti dell’Ente che con professionisti esterni. Sono previsti, infatti, stage formativo-informativi con esperti nel campo dei Beni Culturali, dell’Ambiente, della Società per permettere l’acquisizione dei Valori e dei Saperi come previsto dalla CARTA ETICA (solidarietà verso gli svantaggiati, coinvolgimento e partecipazione alla vita sociale della comunità, crescita del rapporto comunità, scuola, Enti pubblici e associazioni etc). Sono previsti, inoltre, degli incontri periodici anche con le suddette strutture UNPLI per meglio far conoscere l'organizzazione e gli scopi che essa si prefigge, ma anche per verificare opportunità occupazionali legate al settore che, come noto, è in forte sviluppo. E’ appena il caso di rilevare che saranno pienamente garantite le presenze fisiche e professionali dell’Operatore Locale di Progetto, del Presidente della Pro Loco, dei Componenti il Consiglio d’Amministrazione e dei Soci che si affiancheranno a figure di alto livello professionale sia del territorio che fornite dall’UNPLI-

 

d)     modalità d’impiego dei volontari;                                     

 I volontari saranno impiegati, come detto, a fianco di persone esperte che permetteranno loro di “imparare facendo” in modo da adempiere gli impegni della Carta Etica e permettere la massima valorizzazione delle risorse personali di ciascuno di loro. Nelle linee generali saranno impegnati per raggiungere i fini del progetto e, quindi, pienamente coinvolti nelle diverse fasi operative predette; infatti uno degli scopi principali dovrà essere quello di realizzare iniziative di solidarietà sociale e di recupero delle emergenze del territorio mirando, in prima analisi, alla eliminazione di eventuali sacche di emarginazione.  Dopo un'indagine preliminare sulle emergenze individuate, si procederà ad una prima selezione per individuare su quali sia possibile intervenire con sufficiente certezza di risultati positivi.
Si ricercano i responsabili della gestione e/o dell'uso del bene e si riscontrano i dati catastali, anagrafici e quant'altro documentato.     In sintesi, anche per permettere ai soggetti locali di beneficiare fin dalle prime fasi dei fini del progetto, si realizzeranno degli incontri di informazione per definire strategie e migliorare gli interventi Per quanto attiene le manifestazioni e gli eventi si procederà ad una verifica delle programmazioni precedenti e individuando le opzioni migliorative o comunque integrative, finalizzando il tutto ad un idoneo coinvolgimento dei giovani prima e delle Istituzioni e delle Associazioni poi, non escludendo gli operatori economici. I giovani del servizio civile saranno un elemento necessario per il monitoraggio e la gestione delle problematiche individuate. Con il supporto soprattutto  dell'Operatore Locale, svilupperanno incontri con le figure responsabili della gestione, o della proprietà dei beni e dei servizi oggetto di intervento, ma anche con gli Enti e le Associazioni. Il loro sarà un ruolo di rilevazione, raccolta ed analisi dei dati e, con un guidato uso di questionari o di interviste dirette, cercheranno di raccogliere idee, suggerimenti, disponibilità e tutto quanto occorrente per meglio realizzare gli obiettivi.

 

 

 

 

 

 

 

 

9)    

3per sede

 
Numero dei volontari da impiegare nel progetto:per sede

 

 

 
 


10) Numero posti con vitto e alloggio:

 

3

 
 


11) Numero posti senza vitto e alloggio:per sede

 

 

 
 


12) Numero posti con solo vitto:

 

1.400

 
 


13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:

 

 

14)

6

 
Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :

 

 

15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:

 

Flessibilità oraria, Lavoro Festivo, disponibilità a viaggiare e a dimorare fuori sede

 


CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE

 

 

16) Sede/i di attuazione del progetto ed Operatori Locali di Progetto:

 

N.

Ente presso il quale si realizza il progetto ed a cui indirizzare le domande

Comune

Indirizzo

Cod. ident. sede

N. vol. per sede
Telefono sede
Fax sede

Personale di riferimento (cognome e nome)

Nominativi degli Operatori Locali di Progetto

Cognome e nome

Data di nascita

1

PRO LOCO

Accettura

Via Roma,13

1

3

0835/675292

0835/675292

PILIERO Domenico

DELFINA Rocco

 

25/05/49

2

PRO LOCO

Salandra

Corso Dante 1.

1

     3

0835/679935

0835/673013

Labattaglia Michele

Querciuola Maria

C.F QRCMRA69BA70H687Y

30/01/69

3

PRO LOCO

Cirigliano

Corso Umberto 28

1

3

0835/563039

0835/563168

0835/563168

Garrambone Antonio

Garrambone Antonio

08/08/50

4

PRO LOCO

Stigliano

VIA CILENTO 2

1

3

0835 566053

 

Angerame Luigi

Angerame Luigi

10/06/54

5

PRO LOCO

Gorgoglione

 

1

3

 

 

 

 

 

 

 

Altre figure impiegate nel Progetto:

 

N.

 

TUTOR

 

RESP. LOCALI ENTE ACC.

 

provincia

 

 

Cognome e nome

 

Data di nascita

 

C.F.

 

Cognome e nome

Data di nascita

C.F.

Matera

1

 

GERMANO Pietro

 

01/09/1952

 

GRMPTR52P01L418Y

 

PINCA Antonio Vito

 

17/01/1949

PNCNNV49A17D513G

 

2

 

FORMICA Raffaele Luciano

 

13/12/1962

 

FRM RFL 62T13 I422W

 

CRIPEZZI  Gerardo

 

18/10/1955

GRPGRD55R18G942U

Potenza

3

 

 

 

 

 

 

 

4

 

 

 

 

 

 

 

5

 

 

 

 

 

 

 

6

 

 

 

 

 

 

 

7

 

 

 

 

 

 

 

8

 

 

 

 

 

 

 

9

 

 

 

 

 

 

 

10

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

17) Strumenti e modalità di pubblicizzazione del progetto:

    

Con Sito Internet, Stampa quotidiana locale, affissione presso Enti Locali e Amministrazioni pubbliche

 

 

18) Eventuali autonomi criteri e modalità di selezione dei volontari:

    

Come Determinazione 30 Maggio 2002 dell’Ufficio per il Volontariato Civile

 

 

19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):

    

SI

 

UNPLI NAZIONALE

 

 

20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dei risultati del progetto:

    

SI PREVEDE UN PIANO PERIODICO QUADRIMESTRALE

 

 

21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):

    

SI

 

UNPLI NAZIONALE

 

 

22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:

    

DOIPLOMA DI MATURITÀ, FLESSIBILITÀ ORARIA, DISPONIBILITÀ A VIAGGIARE  E A PERNOTTARE FUORI TERRITORIO DI SERVIZIO

 

 

 

23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto:

    

E’ PREVISTO UN IMPEGNO ACCESSORIO DI € 2500

 

 

24) Eventuali copromotori e partners del progetto con la specifica del ruolo concreto rivestito dagli stessi all’interno del progetto:

    

Istituto Comprensivo Scuola Materna di Accettura

Comune Di Salandra(SALANDRA)

 

 

 

 

25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:

    

COMPUTER, FAX, STAMPANTI, SITO WEB

 

 

 

 

CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISITE

 

 

26) Eventuali crediti formativi riconosciuti:

    

MIUR – DIPARTIMENTO ISTRUZIONE ,  CM  26 Aprile 2004 , prot. N. 8034

MIUR – DIPARTIMENTO UNIVERSITA’ , CM  09 Luglio 2004, prot. N. 2626

 

 

27) Eventuali tirocini riconosciuti:

    

 

 

 

28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:

    

L’UNPLI, già riconosciuta associazione di Promozione Sociale ai sensi della L.383/2000, provvederà al rilascio di certificazione relativa all’attività svolta.

Sono avviati, inoltre, contatti con Ministero dei Beni e Delle Attività Culturali, con Regioni, Università, Associazioni di categoria e, Società di lavoro interinale allo scopo di portare a riconoscimenti della suddetta certificazione sia in relazione ai curricula vitae che a  crediti formativi.

_l_ volontario/a  oltre alla crescita umana individuale certa, acquisirà conoscenze su particolari aspetti della nostra società, soprattutto legati al vasto mondo del “non profit” e del Terzo Settore che, soprattutto oggi, sta assumendo un ruolo strategico notevole sia per la vastità che per la qualità dei servizi che offre.

In particolare svilupperà capacità operative su:

*   progettazione e realizzazione di interventi di animazione culturale;

*   capacità relazionali e di gestione di Uffici aperti al pubblico;

*   capacità di ideazione, realizzazione e gestione di eventi, iniziative;

*   capacità di raccolta e gestione delle risorse di un territorio;

*   conoscenze teoriche  e pratiche utili a una comunicazione di successo  delle tematiche turistiche e culturali;

*   acquisire la sensibilità mediatica e le conoscenze necessarie per l'elaborazione di rassegne stampa tematiche

Nel contempo, attraverso un percorso guidato (tutoraggio, formazione etc),  trarrà le motivazioni per un più determinato ed  efficace inserimento produttivo nel mondo del lavoro. A fine progetto, il volontario, avrà acquisito strumenti necessari per comprendere meglio la vita e orientarsi con più praticità  in una società moderna e complessa come quella odierna.

Dette competenze saranno certificate e riconosciute dall’UNPLI NAZIONALE e dalle sue diverse ramificazioni nonché dagli enti: APT DI BASILICATA.

 

 

 

 

 

 

 

Formazione generale dei volontari

 

 

29)  Sede di realizzazione:

    

SEDE REGIONALE

    

 

 

 

30) Modalità di attuazione:

    

Stage  in proprio con tutor e formatori dell’Ente, Seminari di Studio e approfondimento.

I volontari saranno seguiti costantemente nella formazione per gli ambiti dei beni culturali, dell’uso degli strumenti informatici e del WEB, nella conoscenza della gestione amministrativa.

 

 

 

31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:

    

SI

 

UNPLI NAZIONALE

 

 

32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:

    

Si prevede la necessità di usare moduli di rilevamento per una più idonea valutazione delle situazioni formative soggettive.

 

 

33) Contenuti della formazione: 

    

Formazione generale:

Non profit e volontariato;

Fondamenti del servizio civile volontario, aspetti etici, storici, giuridici e costituzionali;

Organizzazione, fini e obiettivi dell’UNPLI e delle Pro Loco;

La cultura del Turismo e il Turismo culturale tra le Pro Loco;

Modalità di svolgimento del servizio:

Formazione specifica nel rapporto con la società;

Cultura locale e bene culturale;

Territorio e cultura della protezione del bene culturale;.

Analisi e progetto di intervento nella valorizzazione del proprio ambito territoriale anche in  collaborazione con Enti pubblici, privati e altre forme associative;

Consultazione on line di siti di piccole realtà comunali, esame di materiale divulgativo prodotto da altri Enti per la ricerca di informazioni per la predisposizione delle attività di animazione.

 

34) Durata: 

    

30 ORE

 

Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari

 

 

35)  Sede di realizzazione:

    

PRO LOCO DI ACCETTURA, SALANDRA, CIRIGLIANO, STIGLIANO e GORGOGLIONE.

 

 

 

36) Modalità di attuazione:

    

In proprio con tutor e formatori dell’Ente.

Eventuale partecipazione a corsi organizzati da Enti locali e scuole.

 

 

 

37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:

    

Don Giuseppe Filardi, nato ad Accettura il 17/06/46;

Iuvone Luigi, nato il 10/01/52;

Defina Rocco, nato il 25/05/49 ad Accettura

Miglionico Raffaele Nato a Salandra

Giannini Antonio Nato a Salandra

D’alessandro Nicoletta :

Cafarelli Francesco

Stifano  Vincenzo

Venice Lucia

 

 

 

38) Competenze specifiche del/i formatore/i:

    

Defina Rocco – Storico - Artistico

Iuvone Luigi - Storico - Artistico

Don Giuseppe Filardi - Storico – Artistico

D’alessandro Nicoletta :Docente Scuola Elementare

Cafarelli Francesco Docente Scuola Elementare

Stifano  Vincenzo: Insegnante tecnico pratico informatica all’I.T.I.S.

Venice Lucia: Docente Scuola Elementare

Miglionico Raffaele –Storico -Scrittore

Giannini Antonio : Ingegnere- Architetto,progettista.

 

 

39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste:

    

SCHEDE DI VALUTAZIONE; QUESTIONARI

 

 

 

 

 

40) Contenuti della formazione: 

    

Normativa e prospettive del  servizio civile volontario, aspetti etici, storici, giuridici;

Organizzazione, fini e obiettivi dell’UNPLI;

Organizzazione e modalità di svolgimento del servizio.

Modi per la promozione delle iniziative, e per la preparazione e la realizzazione di un progetto culturale( schede di rilevamento e valutazione etc);

Storiografia e Ricerca storiografica locale;

Il Bene Culturale. Artistico, Storico, Ambientale: Valore e modalità di individuazione valorizzazione.

 

 

41) Durata: 

    

30 ORE generali  50 ORE specifiche

Altri elementi della formazione

 

 

42) Risorse finanziarie investite destinate in modo specifico alla formazione sia generale, che specifica:

    

  € 2500

 

 

43) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:

    

AFFIDATO A UNPLI NAZIONALE